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10° Convegno CNIPA "La cultura dell'inclusione"
Intervento del Coordinatore della Segreteria Tecnico-Scientifica della Commissione "ICT disabili"
di Antonio De Vanna
I richiami all’inclusione
La legge n. 4 del 2004, la Legge Stanca, tratta il tema dell'accessibilità in termini di inclusione e di integrazione del cittadino appartenente alle categorie svantaggiate ed indica anche le leve su cui agire per favorire la messa a punto di un contesto in cui risulti diffusa la cultura dell'accessibilità:
- esprime questo concetto già nella definizione di accessibilità: si legge all’articolo 2 – "si intende per accessibilità la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari";
- lo richiama quando stabilisce che le norme attuative vengono emanate nel rispetto delle direttive europee in materia di accessibilità, delle raccomandazioni e delle normative internazionali riconosciute;
- lo ripropone ancora quando, nella definizione del decreto delle regole tecniche si ha cura di assicurare un clima di consenso e di coinvolgimento di tutti gli operatori, delle associazioni di utenti maggiormente rappresentative, delle associazioni dei produttori, degli sviluppatori e di quanti altri siano interessati al problema dell'accessibilità.
Sono tutti elementi che favoriscono la creazione di un ambiente culturalmente e civilmente evoluto, un ambiente dove risulta diffuso il concetto di inclusione.
Le leve
La legge indica anche quali sono i percorsi attraverso cui ottenere questo risultato:
- stabilisce che Dipartimento per l'Innovazione e le tecnologie (DIT) e Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA) promuovano, di concerto con il Ministero del lavoro, iniziative e programmi per migliorare e diffondere l'impiego delle tecnologie assistive e l'accessibilità;
- stabilisce che DIT e CNIPA, con tutte le amministrazioni interessate, ivi comprese le amministrazioni locali, promuovano l'erogazione di finanziamenti per diffondere le tecnologie assistive tra i disabili e sostenere progetti di ricerca nel campo delle ICT per la vita indipendente e le pari opportunità;
- richiede il coinvolgimento del Dipartimento per la Funzione Pubblica sia per la definizione degli obiettivi di accessibilità delle pubbliche amministrazioni nello sviluppo dei sistemi informatici, sia per l'adeguamento dei contenuti dei corsi di aggiornamento organizzati dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione in tema di accessibilità e tecnologie assistive;
- richiede che vengano inserite tra le materie di studio fondamentali nei corsi di aggiornamento professionale dei dipendenti pubblici le problematiche relative all'accessibilità e alle tecnologie assistive;
- richiede di promuovere iniziative per favorire l’accessibilità alle opere multimediali, anche attraverso specifici progetti di ricerca e sperimentazione, con il coinvolgimento del Ministero dei Beni Culturali e del Ministero dell'Istruzione;
ritroviamo quest'ultima amministrazione coinvolta anche nella definizione di specifiche regole tecniche per disciplinare l’'ccessibilità, da parte degli utenti, agli strumenti didattici e formativi.
La Segreteria Tecnico-scientifica
La Segreteria tecnico-scientifica è stata istituita presso il CNIPA con il compito di supportare la Commissione ICT disabili.
Coerentemente con tutte le indicazioni fornite dalla legge riguardo alle norme attuative della legge stessa, la Segreteria tecnico-scientifica fornisce il contributo tecnico per la stesura delle norme attuative, ma anche le indicazioni ed i suggerimenti per le azioni da compiere al fine dell’attuazione della legge.
Parallelamente a queste esigenze sono stati formati tavoli di lavoro per ogni specifico argomento tecnico, tenendo ben presente quanto richiesto dalla legge circa il coinvolgimento di tutti gli operatori interessati e il rispetto delle norme e raccomandazioni esistenti in campo internazionale, ma anche per rispondere a esigenze strategiche e organizzative.
I componenti della Segreteria tecnico-scientifica sono ventidue, in rappresentanza di venti tra istituzioni e enti:
- i sette ministri firmatari del decreto istitutivo della Commissione ICT disabili,
- il CNIPA,
- le Regioni (presenti con il Veneto e l'Emilia Romagna),
- i Comuni (rappresentati da Torino e Modena),
- le due federazioni di disabili maggiormente rappresentative (FAND e FISH),
- le Associazioni di produttori (FEDERCOMIN con ASSINFORM e ANASIN),
- il CNR,
- l’UNINFO,
- il W3C,
- l’ASPHI.
E proprio per assicurare il clima di consenso necessario sono stati chiamati a far parte dei gruppi di lavoro sessantasette esperti in rappresentanza di trentasette organizzazioni.
I gruppi di lavoro
Tali esperti fanno parte di uno o più dei nove gruppi di lavoro in cui la Segreteria Tecnico-scientifica è articolata:
- Metodologia a cui si deve la messa a punto della metodologia di valutazione dei siti e delle applicazioni Internet,
- Regole tecniche (spesso articolato in sottogruppi) preposto all'elaborazione dei contenuti tecnici delle norme attuative,
- Relazioni esterne che si interessa di pubblicazioni, relazioni annuali, manifestazioni e convegni,
- Assistenza e monitoraggio, soprattutto sui grandi temi, anche a singole amministrazioni
- Libri di testo e materiali didattici
- Sito pubbliaccesso nel quale confluiscono tutti gli aggiornamenti e gli approfondimenti normativi e tecnici
- Osservatorio tecnologico
- Formazione
- Normativa e coordinamento
Assicurare il consenso nella definizione dei propri interventi a supporto delle attività della Commissione ICT disabili è stato il filo conduttore dei lavori della Segreteria tecnico-scientifica nella convinzione che è basilare il consenso per favorire quella cultura dell'accessibilità propedeutica all'inclusione sociale ed all'integrazione delle persone svantaggiate nella società civile.
Il consenso e le iniziative della Segreteria Tecnico-scientifica
Quella della ricerca di soluzioni condivise è la più importante leva su cui agire per raggiungere l’obiettivo dell’inclusione.
Essa è quanto mai opportuna su tutte le iniziative più rilevanti che la Segreteria tecnico-scientifica ha individuato per raggiungere l'obiettivo. Tra queste:
- la formazione, orientata a dirigenti, sviluppatori di applicazioni basate su tecnologie internet e redattori di siti web; la Segreteria tecnico-scientifica ha tenuto un corso sui contenuti formativi in merito all'accessibilità. Il corso è stato erogato ai CRC, che costituiscono uno snodo organizzativo sul territorio per l'attuazione delle azioni di e-government. La Regione Emilia Romagna ha già erogato corsi di formazione in linea con l'impostazione data dalla Segreteria tecnico-scientifica; lo stesso CNIPA sta erogando un corso per sviluppatori ed uno per redattori. Questi corsi devono essere diffusi ed erogati a tutti gli interessati nella pubblica amministrazione, dirigenti, tecnici e redattori.
La formazione deve riguardare anche i dipendenti pubblici disabili; il CNIPA sta erogando un corso di alfabetizzazione informatica per dipendenti pubblici disabili della vista; per il momento ha realizzato su CD un corso di alfabetizzazione informatica per disabili dell'udito.
- Un secondo argomento chiave per il quale è importante la partecipazione condivisa riguarda quelle realtà dove vi è già cultura in tema di accessibilità, dove esistono già competenze tecnicamente apprezzabili e, per esempio, la realizzazione di siti avviene già nel rispetto delle raccomandazioni internazionali sull’accessibilità; ciò accade in molte scuole ed aggregazioni di Comuni o di enti locali presenti in alcune regioni e sarebbe facilmente replicabile nelle amministrazioni centrali aventi diramazioni sul territorio.
In questi casi tramite l’amministrazione centrale o tramite la Conferenza Unificata o i Centri Regionali di Competenza, i CRC, occorrerà portare avanti un’iniziativa di coordinamento nei confronti degli addetti allo sviluppo dei siti affinché si riferiscano all'accessibilità in maniera uniforme. Lo sforzo è essenzialmente organizzativo, perché, dal punto di vista didattico e formativo, l'obiettivo può essere raggiunto con poco impiego di energie.
- Peraltro dovrà continuare l’intensa e complessa attività, in cui la Segreteria Tecnico-scientifica si è ampiamente cimentata, per quanto attiene alla definizione di requisiti di accessibilità. In primis quelli espressamente previsti dalla legge e dal suo regolamento d’attuazione: gli schemi tecnici delle norme di accessibilità riguardanti il materiale formativo e didattico delle scuole di ogni ordine e grado e le opere multimediali. Ma l’iniziativa dovrà continuare riferendosi anche ai prodotti HW e SW che rientrano nella vasta categoria di prodotti informatici cui fa riferimento l’articolo 4 commi 1, 3 e 4 della legge e quelli che genericamente rientrano nella predisposizione e nell’adeguamento delle postazioni di lavoro, anche in caso di telelavoro, di cui all’articolo 4, commi 3 e 4 della legge medesima.
I risultati di queste attività costituiranno motivo per l’aggiornamento del D.M. delle regole tecniche che in tal modo potrà considerare le tecnologie assistive nella loro accezione più ampia.
Le altre iniziative
- la prima riguarda l’evoluzione tecnologica; in quest’ambito è estremamente importante il ruolo svolto dai privati, dai produttori di software, dai produttori di programmi per la realizzazione facilitata di applicazioni basate su tecnologie internet; in proposito la Segreteria tecnico-scientifica che deve seguire l’evoluzione di questi prodotti, intende richiedere al Cnipa di dedicare maggiori risorse all’Osservatorio delle tecnologie assistive eventualmente ricorrendo a qualificate risorse professionali esterne. L’Osservatorio deve diventare non solo un centro di riferimento di esperienza, ma un punto di verifica tra nuovi prodotti, requisiti di accessibilità e richieste di tecnologie assistive;
- la seconda mira a realizzare strumenti per facilitare il compito degli specialisti web. In particolare, sono allo studio due diversi prodotti software: uno mira alla comprensibilità dei testi ed alla definizione di una metodologia di redazione delle pagine web; l’altro si propone di verificare, dal punto di vista tecnico, il livello di accessibilità effettivamente realizzato. In entrambi i casi contiamo di avvalerci di studi ed esperienze in corso presso altre pubbliche amministrazioni ed in particolare il Ministero delle Comunicazioni e la Fondazione Ugo Bordoni.
- la terza importante iniziativa è prevista dalla legge e riguarda la vigilanza ed il controllo dell’applicazione della legge stessa. Qui si colloca il coordinamento delle attività di monitoraggio che avrà bisogno di risorse esterne; qui si colloca anche l’attività prevista a carico del DIT e del CNIPA dal Regolamento d’attuazione in tema di gestione dell’elenco dei valutatori e del logo di accessibilità. La Segreteria Tecnico-scientifica dovrà presentare la proposta operativa per l’attuazione di questa importante attività.
Occorre ricordare che, per un’efficace vigilanza, è essenziale il ruolo delle Associazioni. Il fattivo intervento di queste, oltre a confermare l’accoglimento di loro legittime aspettative, deve essere pungolo per gli altri operatori e contributo propositivo per la Commissione ICT disabili per la migliore implementazione della legge.
Conclusioni
La Segreteria Tecnico-scientifica è convinta che la completa, coerente e coesa realizzazione di queste iniziative contribuirà a creare condizioni perché i servizi possano essere erogati a tutti i cittadini disabili, in modo da garantire una migliore fruizione da parte della totalità dei cittadini ed un miglioramento anche delle modalità di erogazione.
Avremo contribuito a creare un contesto in cui poter considerare il disabile non più soltanto come una persona da assistere, ma come una risorsa da utilizzare, nell’ulteriore convincimento che il suo inserimento risponde oltre che ad un obiettivo di civiltà anche ad uno di efficienza recuperata.
Avremo compiuto un passo avanti verso l’inclusione e l’integrazione.
Roma, giugno 2005