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Sommario
In questi ultimi anni le ICT hanno messo a punto nuovi strumenti informatici particolarmente orientati ad applicazioni interattive e caratterizzati da due linee di tendenza: l'abbassamento del livello di complessità dei dispositivi di accesso ai servizi telematici (siamo passati dai PC ai cellulari) e le maggiori potenzialità dei "media" utilizzabili (dalla scrittura alle immagini, ai suoni).
La disponibilità di più canali di comunicazione e di terminali dai costi sempre più contenuti, più facili da usare e, quindi, più diffusi, apre ampi orizzonti applicativi per chi si interessa dello sviluppo di nuove tecnologie assistive; di qui la necessità di seguire attentamente queste evoluzioni tecnologiche per comprendere e, soprattutto, diffondere nuove opportunità e, in parallelo, prender nota di come adeguare le procedure amministrative legate al loro utilizzo.
Ma lo sviluppo di tecnologie ed applicazioni completamente nuove comporta di pari passo nuovi rischi di emarginazione dovuti anche alla crescente pervasività di strumentazioni ICT sempre più integrate negli strumenti di uso quotidiano: apparecchiature elettromedicali, elettrodomestici, strumenti didattici, mezzi di informazione. Siamo in presenza di applicazioni volte a migliorare l’utilizzo dei vari dispositivi e/o servizi, ovvero a migliorarci la vita; tuttavia potrebbero inavvertitamente penalizzare proprio quelle persone che, invece, dovrebbero trarne i maggiori benefici.
In estrema sintesi: lo sviluppo tecnologico non garantisce automaticamente l’accessibilità né questa è stata finora oggetto della dovuta attenzione da parte dell'industria.
La Segreteria Tecnico-scientifica, attraverso il Gruppo di lavoro "Osservatorio ICT" e coerentemente con quanto detto prima, ha come obiettivo prioritario l'analisi, la selezione e la verifica di prodotti, iniziative e servizi ICT particolarmente innovativi: di questi ultimi segnala i più interessanti alla "Commissione interministeriale" suggerendo conseguenti azioni di divulgazione (ad es. comunicazione su siti specializzati, presentazioni a livello decisionale, relazioni congressuali...).
Qualora, in conseguenza dell'evolversi delle tecnologie assistive, sorgessero particolari esigenze di modifica delle attuali procedure amministrative che ne regolano l’erogazione, sostanzialmente formalizzate nel "Regolamento recante norme per le prestazioni... erogabili... dal Servizio Sanitario Nazionale", vengono suggerite alla "Commissione interministeriale" le opportune variazioni e/o integrazioni.
Si noti che tra le ricadute di tale attività figura la possibilità di analizzare l'esistente per inviduarne le carenze e, di conseguenza, orientare e incentivare le industrie nello sviluppo di più adeguati prodotti.
Quanto detto sullo sviluppo delle tecnologie assistive vale ancora di più per l’insieme delle tecnologie ICT, riferite sia alle nuove strumentazioni, sia ai nuovi campi applicativi. Le ICT si sviluppano infatti con ancor maggiore rapidità rischiando, come già detto, di creare inconsapevolmente ulteriori barriere tecnologiche per le categorie più deboli. È pertanto di grande importanza seguire attentamente cosa propone la tecnologia e quali applicazioni vanno affermandosi, in modo da intervenire in tempo per garantire, ove necessario, l'accessibilità; ancora meglio sarebbe evidenziare preventivamente all'industria eventuali problemi perché questi vengano risolti all’origine evitando di dover intervenire, come già accaduto in passato, per correggere inconvenienti ormai diffusi, con imposizioni normative e costi più alti.
Il primo, e ovvio, compito che si è dato il Gruppo di lavoroè stato quello di verificare quali organismi, enti, strutture avessero già affrontato la suddetta problematica monitorando, in via continuativa, sia lo sviluppo di nuove tecnologie assistive sia, più in generale, le tecnologie ICT. Per quanto riguarda il primo segmento, un’indagine approfondita ha rilevato l’esistenza di numerosi Data Base che recensiscono, in maniera variamente strutturata, i prodotti informatici a supporto dei disabili; basti citare, a questo riguardo, il Progetto Eastin, progetto Europeo che raccoglie le informazioni da diversi Enti nazionali. Tutti questi Data Base si propongono, come finalità principale, di informare gli utenti sulla disponibilità e sulle caratteristiche di uno specifico ausilio a supporto di una determinata disabilità. [nota 1]
A testimoniare l'abbondanza di dati disponibili basti ricordare che i link sull’argomento "Tecnologie assistive" sono 46.700 e diventano ben 20.800.000 se si ricercano i siti collegabili alle "Assistive Technologies" su tutto il Web.
Per le finalità dell'Osservatorio serve però qualcosa di più selettivo, mirato a segnalare i nuovi ausili che via via si rendono disponibili avendone, e questo è l’elemento distintivo, comprovato la validità "sul campo", i suoi limiti, i suoi "plus" più rilevanti.
A tal fine sono stati presi contatti con diversi utilizzatori di questi ausili, tenendo presente che i possibili usi sono innumerevoli al punto che si potrebbe affermare che ciascun tipo di ausilio ha un impiego pressoché "personalizzato", adattato alla peculiare situazione del singolo utente. Pertanto, nella realtà è ben difficile accumulare conoscenze approfondite su tutti i tipi di ausili e su tutti i tipi di disabilità.
In Italia sono ormai numerose, anche se ancora territorialmente non distribuite in modo uniforme, le strutture, note sotto il nome di "Ausilioteche", che svolgono servizi di assistenza ai disabili, nel difficile compito di aiutarli, prima nella selezione del supporto informatico più adatto, poi nella formazione necessaria per il suo corretto utilizzo. Esse rappresentano, nel loro insieme, una rete di competenze e di esperienze in grado di riconoscere i limiti e i pregi di ciascun ausilio e dispongono di tutti gli elementi per fornire un quadro completo su come evolve questo settore di industria, in quali aree, con quali risultati. Da diversi anni opera una organizzazione nazionale, l'Associazione "Gruppo di Lavoro interregionale Centri ausili informatici ed elettronici per disabili" , comunemente denominata GLIC,che raccoglie enti e/o strutture pubbliche o private che, direttamente o nell'ambito di una propria articolazione, presentano le connotazioni di veri e propri centri di competenza. Questi catalogano tutte quelle informazioni che interessano ai fini di un continuo, sistematico, obiettivo monitoraggio di tale particolare settore e quindi costituiscono, in codesta ottica, un punto di riferimento costante dell'Osservatorio.
Volendo dare una panoramica sulle direttive di sviluppo dell'industria delle tecnologie assistive, si può affermare, in estrema sintesi, che queste si stanno indirizzando verso due aree specifiche:
Accanto a queste due tipologie di prodotti è interessante segnalare un terminale nato da poco che, costruito secondo i dettami del "design for all", risponde alle esigenze di tutti i possibili utenti. Studiato per dotare gli ospedali di terminali usabili dai pazienti, questo prodotto è adatto a una molteplice tipologia di utenti, sia normodotati sia disabili. Avendo la possibilità di essere comandato con la voce è usabile, ad esempio, da non vedenti e da persone che, operando in fabbrica, hanno le mani impegnate; dispone inoltre di comandi sensibili al movimento del capo e quindi è utilizzabile da disabili motori o in condizioni estreme (es.: mancanza degli arti, ambienti rumorosi….).
Sempre nell’ottica di evitare di rincorrere estemporanei rimedi, è altrettanto importante la conoscenza puntuale e sistematica delle nuove tendenze di sviluppo dell’informatica.
In questo caso le fonti di informazione su quanto va sviluppando l'industria, per poter poi valutare il sorgere di eventuali nuove barriere tecnologiche, sono ancora più numerose e destrutturate rispetto a quanto avviene per le "tecnologie assistive". In compenso l'Osservatorio conta di avvalersi anche del contributo degli operatori specializzati e del "Laboratorio Sperimentale" del CNIPA, istituito per rilevare, possibilmente con prove pratiche, elementi utili ad indirizzare la scelta e l'utilizzo di soluzioni informatiche innovative nella PA.
Per dare un esempio concreto sulla necessità di interventi tempestivi è opportuno segnalare due tecnologie emergenti che, per quanto diverse in termini di dimensione e pervasività, potrebbero comunque creare problemi di accessibilità:
Il primo si basa sull'utilizzo dell'electronic paper display, un visore che, utilizzando la stessa logica di indirizzamento del pixel adottato nei visori LCD, agisce, invece che su cristalli liquidi, su microsfere aventi un lato nero e uno bianco. Queste non necessitano di retroilluminazione nè di alimentazione se non nella fase di "scrittura", quando il lato nero della microsfera compone la lettera o l'immagine. Come è noto, la suddetta tecnologia (e-ink imaging film) è conosciuta da parecchio tempo, ma l’annuncio di un visore commerciale, fatto da due colossi del settore, è recentissimo: due prodotti similari saranno disponibili sul mercato per la metà del corrente anno. L’importante non è l’annunciodella disponibilità di tali prodotti ma il fatto che, alla fine di aprile, un noto giornale italiano, che ha seguito lo sviluppo della ricerca sin dal 2000, ha siglato un accordo [nota 2] con uno dei due produttori per sperimentare un "giornale elettronico" in collaborazione con un gruppo di utenti ai quali sarà fornito il suddetto lettore per ricevere via “wireless” gli articoli di cronaca.
L'esempio dà l'idea dell'interesse con cui l'industria segue l'evoluzione tecnologica e, soprattutto, dei tempi di reazione tra disponibilità di un prodotto innovativo e la sua introduzione sul mercato e, quindi, dei limitati tempi di intervento disponibili per evitare che nuove tecnologie costituiscano nuove barriere per gli utenti più deboli.
Nel caso specifico siamo probabilmente in presenza di una evoluzione simile a quella avvenuta nell’industria del disco, totalmente stravolta, come prodotto, come rete di distribuzione, come tutela dei diritti, dal fenomeno MP3, Napster e i-pod.Mentre però l'impatto di una tale evoluzione si è rivelata irrilevante per la P.A, ben diversamente accadrebbe per una "rivoluzione" che nel tempo si propone di sostituire la scrittura su carta.
Quanto alla "lavagna digitale", questa si presenta come una normale lavagna che però ha le stesse funzione di un touch-screen e di un display collegato a un PC. Il docente può quindi, dalla lavagna, dare comandi al PC, trasferire sulla lavagna il suo contenuto e, se in rete con i PC degli alunni, colloquiare con essi. È quindi lo strumento ideale per poter attuare l'integrazione in aula di alunni disabili che, avendo PC attrezzati con le necessarie interfaccia, possono seguire la lezione se, ….se tutto è studiato e predisposto per essere utilizzato anche da loro. Ecco un altro caso in cui, prima di una diffusione generalizzata, è necessario predisporre opportuni accorgimenti per superare quei "se" citati poc’anzi.
Note
Nota 1 : Dagli obiettivi dell'EASTIN "Favorire nelle persone con disabilità e nelle persone anziane la conoscenza, la comprensione e la capacità di compiere scelte informate e responsabili riguardo alle tecnologie che possono migliorare la qualità di vita e facilitare la vita indipendente" (EASTIN Technical Annex, 1.1.3)". [torna].
Nota 2 :Gruppo Espresso informs: April 27, 2006 - Agreement reached between L'Espresso Group and iRex Technologies to test the e-paper: la Repubblica will be the first Italian newspaper on electronic ink.
L’Espresso Group has reached an agreement with iRex Technologies to create the first mobile newspaper on electronic ink. The agreement is regarding la Repubblica, which, in the next weeks will test a first panel of 300 readers, who will receive the daily and several further updating on a special device called "electronic reader", by the name of iLiad.
The wireless device provided by iRex is based on an innovative solution of electronic paper on a display, operated through easy manual controls or with a touch pen. The display is 8.1 inch size with 16 levels of grey which make it easily readable in every place and with every light. Features of the newspaper are accurately reproduced by the interface.
To the Espresso Group, which since 2000 has invested in the start-up E-ink, creator of the prototype of the basic technology of the electronic ink, this represents the development of product innovation, which has marked the Group’s strategy over the last years. In a test stage, the device will allow innovative ways of presentation and delivery of the newspaper.
Rome – Eindhoven, April 27, 2006 [torna].
Osservatorio ICT
Giugno 2006