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Il processo di sviluppo user centred

Dagli approcci esposti nei paragrafi precedenti, dalla letteratura e dall'analisi delle best practices sono stati derivati i criteri essenziali su cui basare la progettazione e la valutazione di ambienti ed interfacce secondo i principi fin qui enunciati.

Questi criteri essenziali sono:

  • percezione: le informazioni e i comandi necessari per l'esecuzione dell'attività devono essere sempre disponibili e percettibili
  • uso: le informazioni e i comandi necessari per l'esecuzione delle attività devono essere facili da capire e da usare
  • consistenza: stessi simboli, messaggi e azioni devono avere gli stessi significati in tutto l'ambiente
  • salvaguardia della salute (safety): indica le caratteristiche che deve possedere l'ambiente per salvaguardare e promuovere il benessere psicofisico dell'utente
  • sicurezza: indica le caratteristiche che l'ambiente deve possedere per fornire transazioni e dati affidabili, gestiti con adeguati livelli di sicurezza e riservatezza
  • trasparenza: l'ambiente deve comunicare il suo stato e gli effetti delle azioni compiute. All'utente devono essere comunicate le necessarie informazioni per la corretta valutazione della dinamica dell'ambiente
  • apprendibilità: indica le caratteristiche che l'ambiente deve possedere per consentire l'apprendimento del suo utilizzo da parte dell'utente in tempi brevi e con minimo sforzo
  • aiuto e documentazione: fornire funzioni di aiuto come guide in linea e documentazione relative al funzionamento dell'ambiente. Le informazioni di aiuto devono essere facili da trovare e focalizzate sul compito dell'utente
  • tolleranza agli errori: l'ambiente deve prevenire gli errori e, qualora questi accadano, devono essere forniti appropriati messaggi che indichino chiaramente il problema e le azioni necessarie per recuperarlo
  • gradevolezza:indica le caratteristiche che l'ambiente deve possedere per favorire e mantenere l'interesse dell'utente
  • flessibilità: l'ambiente deve tener conto delle preferenze individuali e dei contesti

 

La metodologia

La metodologia di progettazione dei siti Web centrata sull'utente prevede le fasi iterative di:

  • Definizione degli obiettivi del prodotto Web
  • Analisi del contesto d'uso
  • Definizione delle specifiche
  • Prima prototipazione (mockup)
  • Sperimentazione e valutazione di soluzioni alternative (punto di iterazione)
  • Adozione della soluzione
  • Sviluppo del prodotto Web
  • Valutazione sperimentale (punto di iterazione)
  • Eventuali correzioni
  • Rilascio del prodotto Web
  • Valutazione con l'utente nel contesto d'uso (punto di iterazione)
  • Eventuali correzioni ed indicazioni per l'aggiornamento
  • Monitoraggio (punto di iterazione)

Questa metodologia si fonda su quattro principali condizioni:

a) la costituzione di un gruppo rappresentativo di utenti o panel. Nel panel devono essere presenti utenti con diversi tipi di disabilità e anche i diversi ruoli e scopi per cui un utente ha interesse ad entrare nel sito.

b) la costruzione di scenari d'uso: definire contesti, scopi, e modi di interazione con il sito. È sulla base di questi scenari che il sito viene immaginato, progettato, valutato e continuamente aggiornato e migliorato.

c) la progettazione evolutiva: Il sito va sottoposto a valutazione da parte del panel sulla base di più scenari complessi. La valutazione è finalizzata alla definizione dei nuovi requisiti e delle nuove finalità. La definizione delle nuove finalità va condotta in modo iterativo attraverso la produzione di prototipi anche a bassa fedeltà, ma che consentono di valutare le soluzioni, individuare vincoli e stabilire la fattibilità. Il confronto continuo con il panel consente una valutazione in progress delle soluzioni e anticipa la valutazione finale del progetto. Infine il panel diventa un osservatorio dell'uso del sito finalizzato all'aggiornamento e al miglioramento continuo.

d) Il monitoraggio: poiché, come già ricordato, è importante assicurarsi che il sito non rimanga identico a se stesso nei contenuti per troppo tempo, è necessaria una azione continua di monitoraggio per il costante miglioramento in funzione della dinamica dei bisogni e degli interessi.

La costituzione del panel è quindi l'elemento centrale della metodologia, perché:

a) garantisce il livello di realismo, ma anche di consenso e comunicazione sul progetto. Potrebbe avere, da questo punto di vista,due dimensioni di rappresentatività: disabilità e categorie professionali,

b) produce dati ed idee e consente di prendere decisioni empiricamente fondate. Da quest'ultimo punto di vista il panel è un luogo di sperimentazione delle opportunità, ma anche dei vincoli delle tecnologie dedicate di accesso e di interazione.

 

Processo di valutazione

Il processo di valutazione della rispondenza di un ambiente ai criteri essenziali si concentra nei punti di iterazione indicati nella metodologia e viene condotto con le seguenti modalità:

  • analisi da parte di uno o più esperti di fattori umani;
  • test con gli utenti;
  • elaborazione dei dati da parte dell'esperto e rapporto conclusivo con l'indicazione del livello di qualità raggiunto.

 

Analisi da parte di esperti di fattori umani

La valutazione da parte di uno o più esperti consisterà essenzialmente nel metodo della simulazione cognitiva (“cognitive walkthrough”) attraverso il quale l'esperto costruisce scenari d'uso dell'ambiente e dell'interfaccia che simulano a livello cognitivo il comportamento dell'utente.

Si tratta in sostanza di valutare se una certa azione per raggiungere un obiettivo da parte dell'utente è resa possibile dall'ambiente o se ne è da questo ostacolata.

L'esperto dovrà quindi conoscere quali servizi l'ambiente intende erogare quali informazioni offrire, le azioni richieste all'utente per raggiungere tali obiettivi per mezzo dell'interfaccia, le informazioni sugli utenti potenziali e sulla loro esperienza e conoscenza richieste per interagire con l'ambiente.

Questa parte della valutazione si conclude con l'assegnazione a ciascuno degli undici criteri indicati di un giudizio su una scala crescente di valori da 1 a 5 in cui:

1 = nessuna rispondenza dell'ambiente al criterio in esame

2 = poca rispondenza dell'ambiente al criterio in esame

3 = sufficiente rispondenza dell'ambiente al criterio in esame

4 = molta rispondenza dell'ambiente al criterio in esame

5 = moltissima rispondenza dell'ambiente al criterio in esame

L'esperto di fattori umani deve avere un percorso formativo ed un livello di esperienza che in linea di massima consistono in:

  • livello formativo universitario comprendente un anno di formazione in uno o più campi della ergonomia, individuati in:
  • ergonomia dell'ambiente
  • ergonomia dell'hardware
  • ergonomia cognitiva
  • macroergonomia
  • esperienza professionale documentata di almeno un anno condotta con la supervisione di un esperto di fattori umani, meglio se certificato

 

Valutazione effettuata con l'utente

La seconda parte della valutazione prevede la costituzione del panel di utenti con la partecipazione di utenti disabili che utilizzano le proprie tecnologie assistive.

Il panel esegue una serie di test basati sulla interazione con l'ambiente. I test potranno essere svolti:

  • in forma libera: l'utente naviga il sito senza compiti specifici
  • per obiettivi: l'utente esegue compiti specifici.

Nella esecuzione dei test, il panel utenti è guidato dall'esperto di fattori umani.

Quando il test riguarda la navigazione libera, l'esperto raccoglie i commenti dell'utente e le osservazioni del suo comportamento in un modulo.

Quando il test avviene su compiti specifici, l'esperto registra il tipo di compito, la quantità di tempo impiegata per svolgerlo e gli eventuali errori commessi nonché annota le osservazioni sul comportamento ed i commenti dell'utente.

Anche questa parte si conclude con la valutazione su scale soggettive analoghe a quelle descritte nel punto precedente.

 

Elaborazione dei dati e rapporto conclusivo

La valutazione si conclude con la predisposizione di un rapporto nel quale l'esperto indica:

  • la valutazione su scale soggettive ricavata dalla simulazione cognitiva effettuata;
  • le sue considerazioni qualitative;
  • i dati relativi alle prestazioni degli utenti in relazione ai compiti affidati: misure di performance, commenti, osservazioni comportamentali;
  • le risposte a questionari di valutazione compilati dagli utenti;
  • la valutazione complessiva del livello di qualità raggiunto secondo il seguente schema:
    • valore medio complessivo minore di 2 = assenza di qualità
    • valore medio complessivo maggiore o uguale a 2 e minore di 3 = primo livello di qualità
    • valore medio complessivo maggiore o uguale a 3 e minore di 4 = secondo livello di qualità
    • valore medio complessivo maggiore o uguale a 4 = terzo livello di qualità

 




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