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L'Unione Europea, nell'ambito del disegno strategico finalizzato a migliorare il benessere dei cittadini mediante l'incremento della produttività e della competitività tra le imprese, ha da tempo identificato nella diffusione delle tecnologie la fondamentale opportunità di conoscenza, istruzione, lavoro, informazione, intrattenimento. L'accesso alle tecnologie deve pertanto configurarsi come diritto primario per tutti i cittadini, nessuno escluso.
In questa prospettiva, sin dall'avvio del piano di e-government per l'Europa, l'Unione Europea aveva chiaramente affermato il principio secondo cui il processo di sviluppo delle tecnologie informatiche e della comunicazione non deve generare esclusioni a carico delle categorie svantaggiate.
Lungo la stessa direttrice, da parte dell'Unione Europea sono successivamente intervenute importanti puntualizzazioni. Tra le altre, meritano di essere ricordate, per il diretto impatto sulla realtà del nostro Paese, quelle in base alle quali:
Più in generale, la possibilità di utilizzare le nuove tecnologie e l'importanza di avere pieno accesso all'informazione ed alla comunicazione sono tematiche che hanno ricevuto un'attenzione esponenziale negli ultimi anni. In particolare il tema dell'accessibilità informatica è stato ampiamente trattato in occasione della "Conferenza di chiusura dell'Anno Europeo delle persone con disabilità" tenutasi a Roma dal 5 al 7 dicembre 2003.
Nota 2: Cfr, Quaderno n. 1, 2003, pag 129. [torna].
Nota 3: Cfr. Quaderno n. 1, 2003, pag 137. [torna].