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Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione

 


 

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Le leggi sull'accessibilità nello scenario internazionale:
2. Iniziative europee

2.4. Francia e Grecia

La Francia ad oggi non ha ancora una legge specifica sull'argomento, ma dispone di una serie di circolari non vincolanti; il testo di riferimento al momento è la "Circulaire du 12 Septembre 2003, relative au développement de l'administration électronique", un documento sulle strategie di sviluppo dell'e-government.

Nell'ottobre del 1999, il Primo Ministro francese aveva diffuso una direttiva per le amministrazioni nella quale si richiedeva che i siti Web pubblici fossero accessibili. Nella direttiva venivano esplicitamente richiamate le linee guida W3C/WAI, definite come punto di riferimento per l'Accessibilità.

Un anno dopo, nel 2000, è stato deciso durante un incontro della Commissione interparlamentare per la riforma dell'amministrazione (Comité Interministériel pour la Réforme de l'Etat) di rendere accessibili tutti i siti Web pubblici entro il 30 giugno 2001. Ma non è stato preso alcun provvedimento concreto, né è stato definito un metodo e neppure sono stati stanziati specifici fondi.

Attualmente l'Accessibilità è inserita in un disegno di legge più ampio che riguarda le Pari Opportunità per persone disabili. La legge è stata approvata dal Senato in data 1 giugno 2004 e l'approvazione definitiva è attesa entro un paio di mesi. Anche la legislazione francese prevede dei decreti attuativi che saranno definiti successivamente all'approvazione del testo della legge, pertanto non è ancora possibile definirne con precisione le modalità ed i tempi di attuazione francesi.

Neppure la Grecia ha sviluppato una legislazione mirata in materia. Lo sforzo ellenico ad oggi è una variante apportata alla Costituzione nel 2001, in cui è stato modificato il paragrafo 5/A, dove si legge che "ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla Società dell'Informazione".

Lo Stato ha pertanto l'obbligo di facilitare l'accesso alle informazioni digitali, la loro produzione e diffusione.

Non si parla espressamente di Accessibilità, ma la richiesta implicita nella modifica della Costituzione greca e le strette relazioni fra Accessibilità e lo sviluppo della Società dell'informazione, rendono implicito il riferimento e pongono le basi per lo sviluppo di una futura legge in materia.

 

2.5. Paesi nordici

Alcuni paesi del nord Europa (Belgio, Norvegia, Lussemburgo) hanno autonomamente sviluppato dei piani d'azione finalizzati alla promozione dell'Accessibilità e alla realizzazione della Società dell'Informazione. Si tratta di iniziative ricavate ed elaborate partendo da eEurope ma che, nonostante le intenzioni, non hanno ancora portato allo sviluppo e alla definizione di specifiche leggi.

Il documento di riferimento della Finlandia è il "High quality Web services. Quality and assessment criteria concerning public Web services, by the Advisory Committee on Information Management in Public Administration", del 28 marzo 2003, noto anche come JUHTA. Si tratta di una Circolare senza valore vincolante che si rivolge ai siti della Pubblica Amministrazione per promuoverne lo sviluppo e la crescita in termini qualitativi.

L'Isäasianministeriö, il Ministero degli Interni finnico ha promosso un programma di sviluppo per il triennio 2002-2005 per lo sviluppo di servizi digitali nel settore della Pubblica Amministrazione. Fra le finalità di questo piano c'è l'esplicito riferimento alla necessità di rendere accessibili i servizi e le informazioni della PA finnica dal 2005.

In Danimarca il Governo ha definito nel 2001 le regole di base per la progettazione dei siti accessibili promuovendo una cultura dell'attenzione anche attraverso sistematici incontri tra i webmaster delle amministrazioni pubbliche e i progettisti web. Il ministro danese della Scienza, Tecnologia e Innovazione ha lanciato una serie di iniziative intitolate "Denmark on the web". Tra queste figura un controllo sistematico sulla qualità e sul livello di accessibilità dei siti web della P.A., e la pubblicazione su Internet (all'indirizzo http://www.bedstpaanettet.dkè disponibile, in inglese, l'intero programma Top of the Web) dei risultati dell'indagine con gli indici di soddisfazione dell'utenza.

Da evidenziare che in questo processo di valutazione sono coinvolti gruppi di utenti comprendenti persone disabili, con l'intento di evidenziare, analogamente alle scelte italiane, che l'obiettivo primario della accessibilità è la reale fruibilità dei dati da parte di tutti i cittadini ed, in particolare, da parte delle categorie più deboli.

In Svezia il Ministero dell'Industria, del Lavoro e della Comunicazione, nel marzo del 2000 ha approvato il documento "An information society for all Factsheet N.2000.018", che definisce le strategie di sviluppo tecnologico del Paese e sancisce il diritto di accesso alle informazioni digitali per le persone disabili. Ad oggi, nonostante importanti azioni concrete, come la creazione di una versione del sito del governo svedese appositamente progettata e realizzata per venire incontro alle esigenze dei disabili cognitivi, ovvero di persone che hanno problemi nella comprensione dei testi scritti, non è stata ancora approvata una legge in materia di Accessibilità.

La situazione è diversa nei 10 nuovi Paesi entrati dal 1 maggio 2004 nell'Unione Europea. Per cercare di omogeneizzare il grado di penetrazione tecnologica e nel tentativo di colmare le profonde differenze fra i nuovi membri dell'Unione, la Commissione Europea aveva sviluppato il piano d'azione eEurope 2003+. I nuovi Paesi, purtroppo, non sono ancora pienamente allineati con gli scopi e con le tempistiche previste dalla Commissione e nonostante in alcuni di essi, come l'Ungheria, si inizi a discutere di Accessibilità, i tempi non sono ancora maturi per una specifica legislazione in materia.

Gli altri Paesi europei al momento non hanno ancora specifiche leggi in materia, ma stanno sostenendo ed attuando azioni e piani di sviluppo concreti per promuovere l'Accessibilità e la Società dell'Informazione info-inclusiva, in linea con piani d'azione eEurope.

 



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