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Le leggi sull'accessibilità nello scenario internazionale:
3. Paesi extra-europei

3.1. Gli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, in seguito alla seconda Guerra mondiale, molti veterani tornati in patria avevano subito delle amputazioni e dei gravi danni fisici che limitavano la loro indipendenza. Dopo aver servito la Patria, i veterani chiedevano assistenza e rivendicavano i propri diritti come cittadini che, avendo servito la nazione, si aspettavano attenzioni e cure. Iniziarono cosi proteste e movimenti per rivendicare i diritti dei disabili.

A questi primi movimenti attivisti per la rivendicazione dei veterani della Seconda Guerra Mondiale, in America se ne aggiunsero ben presto altri negli anni della Guerra di Corea.

Il problema assunse ben altra dimensione con la Guerra del Vietnam, combattuta fra il 1961 ed il 1975, che costò decisamente cara agli USA, in termini umani: furono impiegati complessivamente oltre 550.000 uomini, di cui 60.000 soldati americani morti e oltre 100.000 rientrati in patria mutilati.

I veterani costituirono a lungo un serio problema per gli Stati Uniti che si trovarono improvvisamente a dover gestire un alto numero di disabili che richiedevano e rivendicavano i propri diritti. Fu così che si giunse nel 1973 al "Rehabilitation Act" che, con i successivi emendamenti, sarebbe poi divenuto un documento di riferimento a livello mondiale.

Il "Rehabilitation Act" proibisce ogni forma di discriminazione contro i cittadini disabili da parte di qualsiasi attività o programma che riceva finanziamenti governativi. Emendamenti successivi hanno contribuito a rendere questo documento più completo ed efficiente, in grado di tutelare i diritti dei cittadini più deboli.

Il 7 agosto 1998 il Congresso degli Stati Uniti ha reso effettiva la "Section 508", un emendamento del "Rehabilitation Act" volto a favorire l'accesso alle risorse informative digitali ed elettroniche.

Da questo momento si rende finalmente disponibile un preciso riferimento a cui i disabili americani possono guardare ed appellarsi per rivendicare il proprio diritto all'info-inclusione.

Il 21 dicembre 2000 la "Section 508" è diventata un requisito obbligatorio per tutte le agenzie federali e tutti gli uffici governativi statunitensi: a ciascun organismo coinvolto nell'adattamento e nell'adeguamento del proprio sito Web sono stati concessi 6 mesi di tempo per adeguarsi alle linee guida, fino al 21 giugno 2001.

È da notare che già dal 26 luglio 1990 il Congresso americano aveva approvato l'"Americans with Disability Act" (ADA) per "stabilire un chiaro limite alle discriminazioni fatte sulla base delle disabilità";

a questo si ispirò la legge entrata in vigore nel 1992.

Mentre il "Rehabilitation Act" si applica esclusivamente alle agenzie federali e agli uffici governativi o che ricevono finanziamenti dal governo, l'ADA si applica in tutti i contesti pubblici.

Un altro documento importante per la legislazione USA in materia di Accessibilità è la "Section 255" del "Telecommunication Act".

Il "Telecommunication Act" è stato approvato nel 1996 e si rivolge espressamente ai costruttori e produttori di dispositivi tecnologici, richiedendo che i dispositivi destinati agli utenti finali siano disegnati, concepiti e realizzati per essere facilmente usabili ed accessibili anche ai disabili.

Il 28 gennaio 2000, inoltre, l'Access Board, l'Agenzia incaricata di definire e sviluppare gli standard per l'Accessibilità, ha reso effettive le linee guida della "Section 255" per migliorare la qualità dei dispositivi di accesso alla rete ed all'informazione.

Per sostenere le persone con problemi di udito, la FCC (Federal Communication Commission) ha definito il 10 luglio del 2003 la necessità di rendere accessibili i telefoni cellulari per le persone con problemi uditivi implementando lo "Hearing Compatibility Act" del 1988. In questo modo viene richiesto alle aziende produttrici di telefoni cellulari e ai fornitori di servizi di adeguare la propria offerta di prodotti e servizi alle esigenze delle persone sorde che utilizzano tecnologie assistive specifiche.

La FCC ha quindi espressamente richiesto ai costruttori di realizzare cellulari utilizzabili da persone

con disabilità uditive ed ai Carrier (operatori) di offrire servizi accessibili entro 2 anni, entro il 2005.

 

3.2. Messico

Alla fine del 2001, sotto la guida del presidente V. Fox anche il Messico ha deciso di intraprendere la strada della creazione di una Società dell'informazione basata sulle nuove tecnologie, rivoluzionando le proprie infrastrutture. L'obiettivo di Fox era ed è quello di incentivare azioni di mercato internazionali, rivalutare l'immagine internazionale del suo Paese, permettere ai cittadini di accedere a Internet e offrire servizi innovativi per tutti.

Per questo motivo alla fine del 2001 è stato proposto ed accettato il piano di azione eMexico 2001- 2006. L'obiettivo prioritario del piano d'azione eMexico è offrire accesso alle informazioni ed ai servizi governativi a tutti i cittadini, incluso il 43% della popolazione che vive sotto la soglia della povertà.

Il Governo messicano ha pianificato di utilizzare e diffondere tutti i tipi di modalità di accesso alla Rete, dalla tradizionale connessione attraverso linea telefonica, fino alla tecnologia wireless, a fibra ottica e satellitare, in modo da raggiungere il 98% della popolazione.

L'obiettivo è di raggiungere, tramite un accesso Internet, tutti i cittadini messicani nell'arco di 5 anni.

 



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