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L’effettiva operatività della legge Stanca ha contribuito ad innalzare il livello di interesse che la circonda. Il tema dell’inclusione delle categorie deboli ha caratterizzato numerosi convegni ed iniziative ed è stato più volte ripreso dagli organi di informazione. Ciò comporta, in termini operativi, che occorre pianificare per la Commissione e per la Segreteria Tecnico Scientifica, così come per i Ministeri coinvolti ed il CNIPA, più onerosi compiti di consulenza, formazione, informazione, vigilanza.
E’ infatti ragionevole attendersi che non solo le Amministrazioni Centrali, ma anche quelle Territoriali, nel perseguire i propri obiettivi di accessibilità informatica, ed in senso più generale di non discriminazione, si rivolgeranno alla Commissione per ottenerne supporto e indirizzo. Con ogni probabilità singoli cittadini ed operatori del settore segnaleranno eventuali inadempienze sollecitando un intervento diretto. L’esperienza insegna che i soggetti privati, come già successo in precedenti occasioni riguardanti la loro immagine sul mercato, tenderanno a rivolgersi ai centri competenti dell’Ente normatore per ottenere delucidazioni e chiarimenti onde adeguarsi ai nuovi standard di qualità. Tutto questo in un intensificato interscambio tecnico e normativo con gli organismi internazionali, in particolare con l’Unione Europea.
La Commissione, per quanto possibile, ha operato tenendo ben presente queste linee di tendenza che riguardano peraltro solo una delle molteplici aree di intervento attraverso le quali le ICT possono agevolare il quotidiano vivere delle categorie svantaggiate. E’ opportuno ricordare infatti che, anche se in questa fase le attività sembrano concentrarsi prevalentemente sulle problematiche indirizzate dalla legge n. 4 del 2004, esistono numerosi altri filoni applicativi che la Commissione intende affrontare nel prossimo futuro quali quelli rappresentati nelle tematiche emergenti.
Gli studi condotti da questo Gruppo, per quanto attiene al segmento “Valutazione”, sono confluiti nel Decreto ministeriale delle Regole tecniche che, dopo il positivo esame della Commissione europea ai sensi della direttiva 98/34/CE, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 8 agosto 2005 n. 183. Per quanto concerne il segmento “Progettazione e realizzazione” i risultati sono stati resi disponibili tramite la pubblicazione di Quaderni ed Opuscoli e sul sito www.pubbliaccesso.gov.it. E’ da notare che le soluzioni adottate sono frutto di un paziente lavoro di mediazione tra le diverse componenti sociali; l’aver conciliato le esigenze rappresentate dalle volontà politiche, dalle associazioni di categoria dei disabili, dall’industria ICT, dagli uffici di standardizzazione e dagli esperti in un contesto di vincoli tecnici e legali è un risultato di notevole valore.
È stato studiato come realizzare strumenti che facilitino il compito degli specialisti web. Al momento sono stati posti allo studio due diversi prodotti software: uno mirato alla comprensibilità semantica dei testi ed alla verifica dei criteri di redazione delle pagine web; l’altro finalizzato alla verifica, dal punto di vista tecnico, del livello di accessibilità effettivamente realizzato. In entrambi i casi si è deciso di tener conto di studi ed esperienze già in corso presso altre pubbliche amministrazioni: in particolare risultano molto interessanti quelle condotte dal Ministero delle Comunicazioni e dalla Fondazione Ugo Bordoni per la messa a punto del modulo “Torquemada”[nota 1] .
Gli studi e gli approfondimenti condotti da questo Gruppo di lavoro hanno portato alla definizione dei requisiti di accessibilità per i siti web e per le applicazioni basate su tecnologie Internet, nonché per i personal computer di tipo desktop e portatili, per l’ambiente operativo, le applicazioni e i prodotti a scaffale. Tali requisiti sono stati formalizzati nel citato Decreto ministeriale 8 agosto 2005 n. 183. Essi sono stati fissati facendo riferimento ai più diffusi standard internazionali e sulla base delle esperienze e delle strategie dichiarate dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti.
Sono allo studio gli ulteriori requisiti di accessibilità previsti dalla legge Stanca e dal suo Regolamento d’attuazione a cominciare dagli schemi tecnici delle norme di accessibilità riguardanti il materiale formativo e didattico delle scuole di ogni ordine e grado e le opere multimediali. Sono compresi i prodotti hardware (HW) e software (SW) che rientrano nella vasta categoria di beni e servizi informatici cui fa riferimento l’articolo 4 commi 1, 3 della suddetta legge e quelli che, più genericamente, rientrano nella predisposizione e nell’adeguamento delle postazioni di lavoro, ivi compreso il telelavoro, di cui all’articolo 4, commi 3 e 4 della legge medesima.
I lavori procedono sempre con la dovuta attenzione alla ricerca del consenso delle diverse componenti tecniche e sociali coinvolte.
Questo Gruppo si è mosso su tre filoni di attività: uno editoriale, uno convegnistico, uno di relazioni con il pubblico. Per quanto concerne il primo segmento sono stati pubblicati nell’anno il Quaderno n. 3, dedicato alla prima relazione annuale della Commissione ICT Disabili, il Quaderno n. 4 e diversi opuscoli in versione bilingue italiano-inglese concernenti la legge Stanca. Al fine di promuovere obiettivi e risultati dell’accessibilità è stato stampato un calendario da tavolo 2005 che riporta realizzazioni di eccellenza (“best practices”); il successo dell’iniziativa ne ha suggerito una rinnovata edizione per il 2006. Sono inoltre stati redatti diversi articoli a carattere informativo e divulgativo finalizzati alla pubblicazione su giornali, riviste e siti web.
Per quanto concerne le attività convegnistiche è stata assicurata la partecipazione a oltre venti convegni, tra i quali quelli della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) a Paestum, dell’Ufficio italiano del W3C (World Wide Web Consortium) a Torino e Roma, dell’IWA (International Webmasters Association) a Venezia, del CNR a Firenze e La Maddalena, del CEN (Comitato Europeo di Normalizzazione) a Bruxelles, dell’Unione Italiana Ciechi a Tirrenia, del MIUR-Ufficio regionale scolastico Lombardia a Milano, dei Giuristi telematici a Roma, della Facoltà di Medicina dell’Università di Roma “La Sapienza”. Nel novembre 2005, MIT e CNIPA hanno partecipato, presso la Fiera di Genova, al Convegno Handyted con 10 relazioni ufficiali.
Di grande impegno e ricaduta in termini di immagine la presenza congiunta MIT/CNIPA con apposito padiglione a Bologna in occasione di Handimatica, organizzata da ASPHI, e a Roma per FORUM PA 2005. In quest’ultimo evento oltre alle applicazioni a disposizione del pubblico nello stand istituzionale, è stato fornito il supporto organizzativo e tecnico alla terza edizione del Premio PA Aperta conclusosi con il Convegno dell’11 maggio [nota 2].
Altrettanto apprezzato dal pubblico e dai media il Convegno “La cultura dell’inclusione” organizzato direttamente dalla Commissione il 16 giugno presso l’Auditorium INAIL di Roma con il coordinamento di relatori e contenuti da parte della Segreteria Tecnico Scientifica. Da ricordare, infine, la costante funzione di back-office per le richieste che dall’utenza (aziende, cittadini, Enti, Associazioni…) vengono rivolte al Ministro per l’innovazione e le tecnologie (MIT) in tema di ICT e disabilità.
Al momento, per il prossimo anno, sono già previsti due nuovi numeri della Collana “Quaderni”, tre opuscoli di tipo divulgativo, la partecipazione ad almeno quindici Seminari/Convegni, la tradizionale presenza a FORUM PA, la quarta edizione del premio PA Aperta.
In aggiunta al supporto per i siti istituzionali del CNIPA e del MIT, è stata fornita assistenza sulle problematiche dell’accessibilità a numerose altre Amministrazioni. Tra queste, spiccano la Camera dei Deputati, l’Arma dei Carabinieri, l’Istituto Italiano di Medicina Sociale (IIMS), la Regione Campania.
La strategia di intervento prevede un coinvolgimento diretto MIT/CNIPA per quanto riguarda le Amministrazioni Centrali ed eventuali forme di indirizzo, formazione, consulenza, nel rispetto delle autonomie, per le Amministrazioni Territoriali. Per quanto concerne i privati, la gestione del logo [nota 3] sarà coordinata dal CNIPA attraverso una rete di valutatori opportunamente selezionati, così come previsto dal DPR n. 75 del 2005 e successiva delibera CNIPA n. 25 del 15 settembre 2005[nota 4].
Sono stati individuati i punti essenziali per un’efficace azione di monitoraggio sull’implementazione dell’accessibilità riferita ad applicazioni basate su tecnologie Internet. Al riguardo, particolarmente oneroso risulterà il coinvolgimento del CNIPA per le attività connesse alla vigilanza sull’applicazione della legge da parte delle amministrazioni statali (art. 7, comma 1 della legge n. 4 del 2004 e art. 9 comma 2 del DPR n. 75 del 2005) e alla gestione delle richieste di utilizzo del logo da parte dei privati (art. 4, comma 3 del DPR n. 75 del 2005).
Dovrà essere meglio definita, per una successiva ufficializzazione, la procedura per richieste di assistenza o di valutazioni da parte non solo delle pubbliche amministrazioni, ma anche di quelle organizzazioni che erogano servizi a vasta clientela (es.: Associazione Bancaria Italiana-ABI).
Nota 1: Le caratteristiche di Torquemada sono state illustrate nel Quaderno n.3 della Commissione ICT disabili.[torna].
Nota 2: Il Premio PA Aperta intende porre all’attenzione di un più vasto pubblico le iniziative di inclusione più interessanti realizzate da strutture pubbliche col supporto delle ICT. Nella Sezione Allegati sono riportati i premiati, con i relativi dati di sintesi dell’edizione 2005. I progetti relativi alle edizioni 2003 e 2004 sono anch'essi consultabili sul sito www.forumpa.it [torna].
Nota 3: Il logo attestante il requisito di accessibilità è descritto nell’art. 5 del DPR dell’ 1 marzo 2005, n. 75. [torna].
Nota 4: I testi del DPR e delle Deliberazione CNIPA sono riportati nella sezione Allegati. [torna].