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Nel settore sanitario l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) a favore delle categorie deboli e svantaggiate indirizza diversi ambiti di intervento tra loro interconnessi.
Un primo aspetto riguarda l’applicazione delle tecnologie ICT nell’ambito dei processi di presa in carico, di cura e riabilitazione delle persone con disabilità e degli anziani.
Le applicazioni di telemedicina consentono di erogare servizi di diagnosi, monitoraggio e cura a distanza (teleconsulto, telemonitoraggio, home care), evitando che il paziente si sposti dalla propria abitazione. L’accesso da parte degli operatori sanitari autorizzati, attraverso la rete telematica, alle informazioni cliniche del paziente raccolte dai sistemi informativi sanitari durante gli eventi di cura (Fascicolo sanitario personale o Electronic health record), rende possibile la realizzazione di percorsi assistenziali integrati e la continuità tra gli interventi di cura e di riabilitazione.
Le soluzioni sopra descritte consentono di migliorare la qualità dell’assistenza prestata ai pazienti affetti da disabilità o agli anziani con patologie croniche.
La domanda di salute per tali tipologie di pazienti richiede infatti un’assistenza diversa da quella tradizionalmente erogata nell’ambito ospedaliero, caratterizzata da nuove modalità di erogazione basate sul principio di continuità delle cure. La promozione di una rete integrata di servizi sanitari e sociali per rispondere alla domanda di salute dei malati cronici, degli anziani e dei disabili, è stata pertanto individuata, dal Piano sanitario nazionale 2003-2005, tra i dieci progetti per la strategia del cambiamento del sistema sanitario nazionale.
Su proposta del Ministero della salute e attraverso accordi siglati dalla Conferenza Permanente Stato-Regioni, sono stati assegnati alle Regioni specifici finanziamenti del Fondo Sanitario Nazionale per la realizzazione di tale obiettivo.
In diverse Regioni ed Aziende sanitarie sono in fase di avanzata realizzazione progetti che prevedono l’impiego delle tecnologie ICT per l’integrazione dei processi di assistenza sanitaria, la continuità delle cure, il telemonitoraggio nell’ambito delle dimissioni cosiddette protette [nota 8], l’integrazione dei servizi di prenotazione di prestazioni su base metropolitana, provinciale o regionale, attraverso Call center o rete Internet.
Un aspetto importante delle azioni complementari per le politiche di inclusione, riguarda la ricerca e lo sviluppo tecnologico. L’investigazione di nuove soluzioni tecnologiche che consentano di migliorare la conoscenza dei bisogni delle persone con disabilità e degli anziani affetti da patologie croniche e di esplorare le soluzioni più innovative per rispondere a tali bisogni, è infatti un elemento chiave per evitare che tali gruppi di popolazione siano esclusi dai benefici della Società dell’Informazione.
In questo ambito il ruolo del Ministero è quello di sostenere progetti di ricerca di elevata qualità e di supportare la diffusione delle buone pratiche.
Naturalmente una componente essenziale per assicurare l’inclusione e la partecipazione di tutti i cittadini è rappresentata dall’accessibilità dei servizi erogati attraverso siti Web pubblici.
In linea con il percorso legislativo che ha condotto alla regolamentazione tecnica dei requisiti di accessibilità dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni (Decreto Ministro innovazione e tecnologie dell’8 luglio 2005), il Ministero della salute ha adottato, all’interno del progetto di miglioramento dell’accessibilità del sito web (www.ministerosalute.it), le metodologie di verifica di accessibilità definite dal gruppo di lavoro costituito presso il Centro Nazionale per l’Informatica nella PA (CNIPA).
A tal fine il Ministero ha attivato una collaborazione con la Fondazione ASPHI nell’ambito della quale sono previste verifiche tecniche di accessibilità effettuate in riferimento alle indicazioni metodologiche ed ai requisiti tecnici di accessibilità indicati nel Decreto. Per la valutazione della qualità dei servizi erogati attraverso il sito, saranno inoltre effettuate verifiche soggettive condotte da un panel di utenti disabili che utilizzano tecnologie assistive per la navigazione del sito, attraverso percorsi e compiti specificati.
Al termine delle verifica tecnica e soggettiva è prevista la redazione di un Rapporto nel quale sono indicati gli esiti delle attività di verifica tecnica (condotte con sistemi di validazione automatica e strumenti semiautomatici, attraverso l’esame delle pagine con varie versioni di browser, verificando la conformità di ciascuno dei 22 requisiti tecnici) e le valutazioni espresse dal panel di utenti disabili secondo una scala numerica, su alcune caratteristiche qualitative del sito (percezione, gradevolezza, comprensibilità, apprendibilità, coerenza, tolleranza agli errori, flessibilità e adattabilità, aiuto e documentazione, sicurezza, colori, contrasti, caratteri, comprensibilità e chiarezza dei testi).
Gli esiti della verifica tecnica e soggettiva condotta su un primo campione significativo [nota 9] di pagine consentiranno di elaborare un piano di interventi di adeguamento del sito web del Ministero.
Sono previsti inoltre interventi formativi volti a sensibilizzare il personale, sulle tematiche relative a: l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni, la normativa nazionale e le linee guida internazionali, le tecnologie assistive, con presentazione di casi concreti. Gli interventi di sensibilizzazione saranno accompagnati da sessioni di approfondimento e discussione delle problematiche evidenziate nelle fasi di verifica di accessibilità del sito del Ministero, che vedranno il coinvolgimento del personale della redazione, già destinatario degli interventi formativi attivati dal Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione.
Nota 8:La dimissione protetta consiste nella presa in carico del paziente adulto e anziano che, concluso l’iter diagnostico, curativo e terapeutico ospedaliero, ha perso temporaneamente o stabilmente l’autonomia e richiede pertanto interventi di carattere sanitario e/o sociale effettuabili a domicilio o nelle altre strutture territoriali. La dimissione protetta deve assicurare la continuità assistenziale fra ospedale e territorio.[torna]
Nota 9:Il sito del Ministero della Salute è composto da oltre 5000 pagine. Il campione di pagine analizzato comprende: l’home page, le pagine raggiungibili dalla home page (oltre 80), le pagine relative ad alcuni servizi di particolare utilità per il cittadino e le aziende sanitarie.[torna]