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Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione

 


 

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Il Rapporto:
3. Principali attività delle Amministrazioni presenti nella Commissione

3.6 COMUNICAZIONI

Il Ministero delle comunicazioni si avvale, per le tematiche dell’accessibilità, delle competenze specialistiche della Fondazione Ugo Bordoni. Quest’ultima si dedica da tempo allo specifico progetto “webxtutti”, articolato nei seguenti punti:

  1. Strumenti per l’accessibilità;
  2. metodologie per la valutazione e la progettazione di siti accessibili;
  3. supporto all’attività legislativa;
  4. diffusione dei risultati.

STRUMENTI PER L’ACCESSIBILITÀ

Torquemada

Torquemada (www.webxtutti.it/testa.htm) è un software web based disponibile gratuitamente utile come supporto nella verifica dell’accessibilità. Poiché i tool presenti sul mercato risultavano complicati e in lingua inglese, è nata spontanea l’idea di sviluppare un prodotto italiano che permettesse anche ai meno esperti di avvicinarsi al problema.

Figura 1
Figura 1. Avvio della valutazione di Torquemada

 

Torquemada compie una verifica sulle pagine di un sito, prendendo in considerazione le caratteristiche che possono essere controllate in modo automatico. Alla fine fornisce un report con un elenco d’errori e suggerimenti: l’aspetto innovativo è che, selezionando un errore dalla lista, esso è evidenziato sia nella pagina sia nel codice html.
L’interesse suscitato da Torquemada è stato subito molto alto ed è andato crescendo con l’entrata in vigore della legge sulla accessibilità. Attualmente Torquemada viene utilizzato centinaia di volte al giorno. A dicembre 2003 è stata presentata la versione in lingua inglese di Torquemada che pochi giorni dopo è stato inserito all’interno della Accessibility Toolbar [nota 16], uno strumento che raccoglie i più interessanti software di valutazione in materia di accessibilità a livello mondiale.
L’importanza di Torquemada va ben oltre la semplice valutazione di una pagina web, visto che tiene traccia di tutte le pagine che gli vengono sottoposte. L’analisi dei file di log permette di seguire in tempo reale l’evoluzione del fenomeno accessibilità in Italia osservando cosa viene analizzato e quali sono gli errori più frequentemente commessi.

 

A-Forge

A-Forge (A Form Generator) è un generatore di form accessibili: permette all'amministratore di un sito di generare dei moduli totalmente accessibili agli screen reader.
Lo scopo dell'applicazione è di creare dei moduli molto complessi, quali ad esempio i questionari, da far poi compilare a qualsiasi utente.
Grazie alla sua interfaccia, A-Forge permette, anche ad una persona che non abbia conoscenze specifiche di accessibilità, di creare il modulo che desidera con il minimo sforzo.
L'applicazione si occupa di generare un file, con il codice necessario affinché il form sia leggibile ed accessibile a tutti gli utenti.

 

SULTAn

SULTAn (Software based on User-Log Testing for Accessibility) è una piattaforma per il tracciamento della navigazione dell’utente, che consente di effettuare test di valutazione di siti web da remoto. Ciò significa che gli utenti, sia disabili che normodotati, hanno la possibilità di partecipare ai test nell’ambiente a loro più familiare e nel momento a loro più congeniale, utilizzando le proprie apparecchiature e la propria connessione alla rete.
La piattaforma SULTAn realizza "Structured User Test", ovvero una valutazione dell’esperienza legata all’interazione con l’utente su base sperimentale che combina l'osservazione del lavoro effettuato dai partecipanti al test con i loro feedback e consente di identificare i reali problemi che gli utenti si trovano ad affrontare nel corso della navigazione.

 

Lavagna accessibile

E’ stata realizzata un'applicazione denominata Lavagna Accessibile (o Bacheca Accessibile).
Lo scopo di tale applicativo è quello di permettere l'invio e la lettura di messaggi sul sito web in cui l'applicativo è installato.
Un webmaster può usufruire dell'applicativo nei seguenti modi:

  • permettere agli utenti di inviare commenti sul sito;
  • inviare messaggi su eventi e news;
  • in un'azienda, l'applicazione può essere usata per inviare comunicazioni amministrative;
  • si può usare la bacheca per discutere su vai temi, come se fosse un messenger istantaneo.

L'utente può leggere i messaggi in vari modi:

  • visualizzandoli sullo schermo del PC e scorrendo l'elenco dei messaggi col mouse;
  • attraverso la tastiera, l'utente può scorrere l'elenco dei messaggi premendo il tasto tab, oppure scegliendoli con numeri da 1 a 0. Ogni pressione di tasto implicherà che lo screen reader legga il testo del messaggio per intero, snellendo così il lavoro di reperimento;
  • se l'amministratore lo permette, all'utente è concesso di inviare messaggi alla bacheca. Il modulo per l'invio dei messaggi è molto semplice e totalmente accessibile agli screen reader.

 

Campus e-learning accessibile

Così come il web deve essere una risorsa per tutti, allo stesso modo l’e-learning, che ne rappresenta una sua recente applicazione, deve risultare accessibile senza alcuna forma di discriminazione tecnologica o fisica: a chi faccia uso di browser non di ultima generazione o particolari, come quelli testuali, a chi usi dispositivi alternativi, come i cellulari o i palmari, a chi possegga hardware non aggiornato o poco potente e, soprattutto, a chi, possedendo una qualche forma di disabilità, debba obbligatoriamente sfruttare apparecchiature o software assistivi per poter utilizzare il web.
Un corso di e-learning su web deve soddisfare tutte le regole di accessibilità proprie del web unitamente a quelle pensate specificatamente per l’e-learning. Un corso, nella sua accezione più generale, può essere pensato come una serie di contenuti presentati allo studente attraverso un mezzo preferenziale scelto per la comunicazione. Nel caso dell’e-learning lo strumento di comunicazione è la rete Internet e il supporto che più di frequente viene usato in questo contesto è rappresentato dalle pagine html.
L’accessibilità di un sistema di e-learning comprende l’accessibilità della piattaforma e degli strumenti utilizzati, e l’accessibilità del layout e dei corsi.
La Fondazione Bordoni ha realizzato un campus accessibile per corsi ECDL per non vedenti, allo scopo di svolgere test che hanno permesso di produrre alcune linee guida specifiche per l’e-learning.

 

Figura 2
Figura 2. Pagina di login del Campus accessibile

 

 

Figura 3
Figura 3. Home page del corso di ECDL per non vedenti

 

METODOLOGIE PER LA VALUTAZIONE E LA PROGETTAZIONE DI SITI ACCESSIBILI

E’ stata sviluppata una metodologia basata su tre livelli, successivamente testata ed ottimizzata attraverso centinaia di casi concreti.

 

Figura 4
Figura 4. La metodologie sviluppata dal sottoprogetto

 

Uno dei primi risultati ottenuti con questa metodologia è stato il “Censimento sull’accessibilità dei siti della P.A.” consistente in un’analisi del livello di accessibilità dei siti pubblici. Dopo pochi anni, il censimento ha offerto una interessante chiave di lettura sulla evoluzione dei siti della P.A. italiana in termini di fruibilità.
Sono stati inoltre valutati i servizi online offerti dalla P.A. e l’accessibilità a siti web tramite palmari.
Sulla base delle esperienze acquisite, è stata fornita attività di consulenza a diverse Pubbliche Amministrazioni per verificare e migliorare l’accessibilità del loro sito, utilizzando la succitata metodologia, nella quale ognuno dei tre livelli valuta un diverso aspetto dell’accessibilità.


Validazione semiautomatica

La validazione semiautomatica si basa sull’impiego di Torquemada. Utilizzando l’interfaccia di visualizzazione degli errori, e in particolare il report visuale, è possibile capire immediatamente sia l’errore sia la sua importanza all’interno dell’economia della pagina, mettendo in collegamento l’errore con il codice e con la struttura della pagina.

 

Figura 5
Figura 5. Segnalazione di errore

 

La valutazione semiautomatica ha un’efficacia del 30% nel mettere in luce i problemi di accessibilità di un sito web. E’ molto utile per identificare la non accessibilità di un sito, individuando per esempio immagini senza descrizioni (attributo ALT), ma non è in grado di accorgersi di altri inconvenienti ugualmente importanti.


Analisi dell’esperto

Questa metodologia di analisi consiste in una serie di verifiche delegate ad uno o più esperti o verificatori. Il verificatore deve conoscere le tecnologie usate nello sviluppo di pagine web per essere in grado di esaminare il codice della pagina e conoscere eventuali linguaggi usati per l’implementazione. La valutazione è basata su un protocollo specifico, seguendo il quale il verificatore deve esaminare vari aspetti della pagina e fornire un punteggio sulla sua qualità. Il punteggio è legato ad una griglia rigida per minimizzare le differenze tra diversi verificatori.
Le verifiche erano originariamente ispirate ai lavori del WAI (www.w3c.org/WAI/) che aveva emanato delle linee guida per la costruzione di siti accessibili. Partendo da queste linee guida, modificate dai risultati ottenuti con la metodologia di valutazione con gli utenti disabili, era stato elaborato un protocollo di analisi, confluito poi, ed in gran parte recepito, nella legge Stanca e nei suoi decreti attuativi.
Il protocollo consisteva in 29 verifiche differenti, distinte in soggettive ed oggettive. Nel caso di valutazione oggettiva si deve verificare la presenza di un elemento strutturale o di una funzionalità su un campione di pagine. La valutazione soggettiva riguarda caratteristiche non strutturali e l’esperto deve valutare il modo in cui la specifica è implementata. Per esempio, verificare la presenza dell’attributo ALT in un’immagine è una valutazione oggettiva, valutare la sua significatività è una valutazione soggettiva.
Il protocollo di analisi deve essere progettato in modo da essere il più oggettivo possibile. Ognuna di queste verifiche deve essere eseguita su delle pagine campione, successivamente memorizzate in modo da rendere il test ripetibile. Le pagine rilevanti su cui effettuare le verifiche sono: la home page, le pagine contenenti la mappa e l’indice, il motore di ricerca, le news, la pagina che contiene la descrizione dell’istituzione/azienda, pagine dalla versione alternativa, una pagina di interazione con l’utente, dieci pagine su percorsi diversi e distanza variabile dalla home page.
La sola valutazione con euristiche, come la valutazione automatica, comporterebbe però dei limiti, proprio perché basata strettamente sulle linee guida.
Gli esperti della Fondazione hanno evidenziato come il rispettare le linee guida esistenti sia certamente uno sforzo apprezzabile, ma non sufficiente per ottenere una completa accessibilità del web. Questa sarà sempre piuttosto scarsa finché le esigenze degli utenti disabili non saranno comprese e considerate sin dal momento della progettazione dei siti.


Analisi con utenti disabili

Per identificare ulteriori e importanti problemi di accessibilità che vanno oltre quelli considerati nelle linee guida si rende necessaria la messa a punto di una metodologia di valutazione con test strutturati che coinvolgono utenti reali, ai quali viene richiesto di svolgere compiti simili a quelli che svolgerebbero usando Internet per il lavoro o il tempo libero.
Questi test rivestono una particolare importanza nella valutazione dell’accessibilità perché coinvolgono i veri destinatari del sito, ovvero gli utenti disabili, e permettono di comprendere le problematiche effettive di navigazione e fruizione delle informazioni da parte di utenti disabili.
La metodologia consiste nell’assegnare dei compiti ad utenti disabili, e quindi valutare le difficoltà incontrate nel portarli a termine. I compiti assegnati sono vari e dipendono dalla disabilità specifica. Alcuni elementi tipici sono l’analisi della comprensibilità della home page, la verifica delle raggiungibilità delle pagine, una valutazione “pratica” dell’accessibilità delle pagine, la capacità dell’utente di orientarsi nel sito, la ricerca d’informazioni tramite navigazione e tramite motore di ricerca, l’utilizzazione di un servizio.
Queste raccomandazioni sul coinvolgimento dei veri utenti disabili, così come il distinguo tra valutazione oggettiva e soggettiva dell’accessibilità, sono tutti elementi di raccomandazione ripresi, e poi spesso superati, nella normativa italiana sul tema.

 

SUPPORTO ALL’ATTIVITÀ LEGISLATIVA

L’attività della Fondazione si è concretizzata prima con la stesura di contributi per la legge Stanca e poi con la partecipazione ai lavori della Commissione interministeriale per la definizione del Regolamento d'attuazione e dei Decreti collegati all’implementazione di tale legge.

 

DIFFUSIONE DEI RISULTATI

Il primo strumento messo a punto per la diffusione dei risultati del progetto è stato il sito Internet www.webxtutti.it, che contiene i risultati degli studi condotti, le registrazioni audio e le presentazioni dei convegni organizzati, alcune rubriche su temi specifici dell’accessibiltà, e il collegamento (link) al validatore Torquemada, oltre a una ampia scelta di link a siti nazionali e internazionali sull’argomento.
Durante i tre anni di attività sono stati organizzati diversi convegni sull’accessibilità del web, ospitati prevalentemente presso l’Aula Magna del Ministero delle Comunicazioni.
La Fondazione Bordoni e il Ministero delle Comunicazioni hanno inoltre partecipato come relatori ad un gran numero di convegni nazionali e internazionali, curando anche diverse pubblicazioni sull’argomento.

 

Figura 6

Figura 6. Parte della Home page del sito webxtutti

 

Da evidenziare che nello stesso periodo un alto numero di tesisti, tirocinanti e stagisti (Ingegneria Informatica di Roma 3 e Scienze della Comunicazione della Sapienza) hanno svolto la loro attività sui temi del progetto.

 

 

Nota 16: www.nils.org.au/ais/web/resources/toolbar.html [torna]



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