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Federcomin ha partecipato all’audizione del 27 febbraio 2004 presso la “Commissione interministeriale permanente per l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a favore delle categorie deboli o svantaggiate” e successivamente ha partecipato ai lavori per la definizione delle regole tecniche previste dalla legge n. 4 del 2004, insieme alle Associazioni di categoria Anasin, Aitech ed Assinform (oggi riunite nella nuova realtà Aitech-Assinform). Alle attività della Segreteria Tecnico-Scientifica, appositamente istituita all’interno della Commissione interministeriale, hanno partecipato, attraverso i loro rappresentanti ed esperti tecnici, numerose imprese delle suddette Associazioni.
Ciò ha consentito di pervenire alla definizione di regole tecniche da una parte compatibili con le esigenze dei disabili, e dall’altra coerenti con le conoscenze e le soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato.
La Federazione, le Associazioni e le imprese aderenti sono particolarmente sensibili alle problematiche dei disabili e delle categorie svantaggiate, non solo perché i progressi della tecnologia mettono a loro disposizione strumenti idonei a soddisfare le esigenze da essi manifestate, ma anche perché sono impegnate concretamente a sviluppare iniziative e politiche per la Corporate Social Responsability.
Tale atteggiamento, espresso con particolare efficacia dalle imprese maggiori, trova una sua concretizzazione anche per quelle di minori dimensioni attraverso il ruolo svolto dalle Associazioni e dalla Federazione.
Da sottolineare come per i temi in parola risulti molto efficace la “formula” pubblico-privato, che ha permesso di portare avanti i lavori con notevole e reciproca soddisfazione.
Le caratteristiche specifiche delle tecnologie interessate rappresentano infatti un’opportunità che va colta dall’Amministrazione pubblica per offrire alla collettività tutti i benefici che, attraverso l’innovazione, possono essere messi a disposizione di tutti i cittadini, anche se non totalmente abili; e sono un’occasione per le imprese che possono, in tal modo, dare ulteriore valore aggiunto alla loro immagine e al loro giro d’affari.
La collaborazione così realizzata offrirà peraltro ulteriori vantaggi, consentendo per il futuro di individuare soluzioni evolutive ai problemi della collettività.
L’Unione Italiana dei Ciechi Onlus, direttamente ed attraverso l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R. Onlus), è particolarmente attenta alle problematiche della accessibilità informatica.
In primo luogo l’Unione ha costituito una propria Commissione per l’Osservazione dei Siti Internet (O.S.I.), che ha monitorato l’accessibilità dei siti, con particolare riguardo a quelli delle Amministrazioni pubbliche e dei titolari di servizi di pubblico interesse.
A seguito della attività della Commissione OSI molti siti, precedentemente in tutto o in parte inaccessibili, sono stati resi accessibili, anche per la consulenza che la Commissione ha fornito a titolo gratuito.
In particolare va ricordato il supporto che la Commissione ha dato all’ABI – Associazione Bancaria Italiana – per la formulazione delle “Linee guida per l’accessibilità ai servizi bancari on line”.
Dal canto suo l’I.Ri.Fo.R. ha realizzato vari corsi on line sulle problematiche dell’accessibilità, cui hanno partecipato molti responsabili dei servizi web di enti pubblici.
L’I.Ri.Fo.R. ha anche istituito un albo di esperti di accessibilità.
L’Unione Italiana dei Ciechi ha perciò sostenuto in ogni sede, ed in primo luogo nelle audizioni parlamentari, le iniziative del Ministro per l’innovazione e le tecnologie, Lucio Stanca, dirette a rendere obbligatorio il requisito dell’accessibilità per gli strumenti ed i servizi informatici delle pubbliche amministrazioni, con particolare riguardo ai siti Internet.
L’Unione, e l’I.Ri.Fo.R., hanno partecipato con propri esperti all’attività della Commissione interministeriale, presieduto dal prof. Pierluigi Ridolfi, chiamata a definire gli aspetti tecnici necessari per una concreta applicazione della legge 9 gennaio 2004 n. 4 (cosiddetta legge Stanca).
L’I.Ri.Fo.R., che tra l’altro è membro del W3C, partecipa inoltre, con propri esperti, al Comitato Permanente che si interessa dell’European Computing Driving Licence (ECDL) a favore dei disabili, soprattutto per mettere a punto una procedura automatica accessibile del relativo esame.
Ancora l’I.Ri.Fo.R. ha costituito un proprio gruppo di studio per l’accessibilità dei sistemi di firma digitale che ha fornito ai certificatori (in particolare Infocamere) il supporto tecnico necessario.
Tra le numerose iniziative di informazione va ricordato il Convegno nazionale, organizzato dall’I.Ri.Fo.R. e dall’Università “La Sapienza”, su “Nuove tecnologie, handicap visivo e pluriminorazione. Accesso alle informazioni, ricerca e strumenti per la didattica. Esperienze e modelli di intervento”. Il Convegno ha visto la partecipazione istituzionale di esperti del CNIPA, del Cnr, dell’Inps, del Centro Informatico per la Sperimentazione degli Ausili Didattici (CISAD).
La Società generale di informatica (SOGEI), azienda interamente controllata dal Ministero delle finanze, ha promosso un’interessante iniziativa per avvicinare i bambini disabili all’informatica.
Nell’ambito della mostra “bit@byte” organizzata dalla stessa Sogei presso l’Accademia dei Lincei dal 24 ottobre al 19 novembre 2005 per ricordare le tappe del calcolo automatico in Italia, è stato presentato un piano didattico rivolto alle scuole primarie di Roma e Provincia, che ha compreso l’organizzazione di visite guidate e la distribuzione di un libro-gioco. Il libro-gioco, disponibile sul sito Internet della Sogei, illustra “che cosa è un computer, come ragiona, memorizza i dati e comunica”. Esso intende, tra l’altro, sensibilizzare le nuove generazioni sulle potenzialità offerte dalle tecnologie informatiche, che facendo coesistere sul PC il trinomio testo-voce-immagine, contribuiscono a migliorare la qualità della vita anche dei bambini disabili. E’ riportata infatti sul libro la seguente lettera, idealmente scritta da un computer:
“Cara bambina e caro bambino,
sono il tuo computer e se vuoi posso parlarti. La mia voce non è bella come quella di mamma e papà, o di una tua persona cara, ma anch'io posso raccontarti una fiaba.
Posso leggerti ad alta voce quello che passa sul mio schermo o quello che c'è dentro un CD, ed è quasi come vederlo.
Se occorre posso ingrandire le parole per fartele vedere meglio. Altrimenti puoi“vedere” sul mio schermo il testo delle “voci” ed è quasi come sentirle.
Posso adattarmi ai tuoi desideri o alle tue esigenze: posso ricevere i tuoi messaggi se me li batti sulla tastiera, o se me li dici a voce, o se mi “mostri” un tuo disegno, o mi fai qualche cenno, anche solo con l'occhiolino. Se ne hai bisogno è possibile cambiare la mia tastiera con una che ha i tasti più grandi e maneggevoli oppure puoi usare un mouse diverso.
Per aiutarti ad imparare a leggere posso fare dei giochi. Ad esempio, posso mostrarti delle parole che si assomigliano, come mamma e panna, e chiederti le differenze e le somiglianze. La risposta? Tutte e due le parole sono di cinque lettere, si pronunciano in modo simile, hanno di diverso la m, la p e la n, ma entrambe significano una cosa dolce.
E so anche superare eventuali difficoltà per comunicare, giocare, studiare con te: infatti, non solo so mostrarti sullo schermo le parole scritte, ma anche dei disegni; se preferisci, mentre leggo posso farti ascoltare le canzoncine che ti piacciono (ma metti la cuffia per non svegliare il gatto che dorme sempre!) o, se vuoi, te le posso scrivere su un foglio di carta, o registrartele su un CD, in modo che tu le possa leggere o ascoltare quando vuoi e quante volte vuoi.
Ma poi, sai, non mi stanco mai, non mi arrabbio se sbagli, non ho mai sonno e sono sempre disponibile.
Tutto questo posso fare per te, se mi offri l'opportunità di insegnartelo. E così tutti, magari con il mio aiuto se necessario, potete stare insieme, nel gioco, ma anche nella stessa scuola, coltivando i vostri interessi; e quando sarete più grandi, continuerò ad aiutarvi nelle vostre attività, nel lavoro, nello svago e nei vostri impegni di tutti i giorni.
Ciao, a presto, aspetto che mi riaccendi, così possiamo continuare.
Il tuo computer”
Il libro contiene anche pagine da ritagliare e incollare per il montaggio di un mini PC al fine di fare recuperare ai bambini la manualità proprio nell’era di Internet. L’intero testo del libro-gioco oltre ad essere stato messo a disposizione su Internet è stato riprodotto su CD, in formato word, per poter essere raccontato a ipovedenti e ciechi da un lettore vocale.