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Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione

 


 

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Allegato 4
Il premio PA Aperta 2005

Il premio “P.A. Aperta” approda nel 2005 alla sua terza edizione. In questa occasione è stato deciso di porre particolare attenzione sugli utenti finali o, meglio, sulle iniziative prese dalle Amministrazioni Pubbliche per migliorare, attraverso le ICT, la qualità dei servizi e le opportunità di lavoro per i cittadini più svantaggiati. Nel bando si esplicitava chiaramente che il concetto di svantaggiato andava inteso nella più ampia accezione: non solo disabili quindi, ma anche anziani, immigrati, emarginati sociali.

E’ opportuno ricordare, come è già stato evidenziato in altre occasioni, che nel momento in cui una pubblica amministrazione offre servizi o postazioni di lavoro utilizzabili anche dai meno fortunati, essa è in realtà in grado di servire meglio l’intero parco dei propri utenti, ovvero tutti i cittadini. In altre parole una P.A. attenta alla reale fruibilità è una P.A. migliore per tutti.

Gli obiettivi prioritari di “P.A. Aperta” si confermano quindi nel valorizzare gli interventi promossi a favore dell’inclusione sociale e della non discriminazione e nel far conoscere queste stesse realizzazioni, agevolando la circolazione del sapere e delle esperienze al fine di realizzare una società senza esclusi.

Ciò premesso, il concorso 2005 è stato articolato in quattro sezioni:

  1. didattica, dedicata alla scolarizzazione – preferibilmente con iniziative innovative – delle categorie deboli; questa tematica si ispira alla proclamazione da parte del Consiglio Europeo del 2005 come “Anno europeo della Cittadinanza attraverso l’istruzione” e vuol porre l’accento sul ruolo cruciale svolto dall’educazione per lo sviluppo di una società democratica, attenta al rispetto per la diversità e ai diritti umani;
  2. lavoro, dedicata all’utilizzo ottimale dei dipendenti disabili presenti nelle Amministrazioni attraverso la realizzazione di concrete pari opportunità e processi di riqualificazione professionale derivanti da una più attenta analisi dei bisogni e delle potenzialità; lo slogan “da obbligo a risorsa” rende bene i risvolti non solo sociali ma anche economici che ne derivano;
  3. integrazione, dedicata ai progetti finalizzati ad offrire migliori opportunità di inserimento sociale, sempre col supporto delle ICT;
  4. servizi, dedicata ad iniziative volte a favorire l’utilizzo semplificato e diffuso dei servizi, tra cui quelli forniti tramite siti web, anche per quei cittadini che incontrano oggettive difficoltà dovute a caratteristiche fisiche, formative o di altro genere.

Sono stati presentati alla giuria ben 158 progetti. Per quanto concerne i proponenti, la maggioranza è, quest’anno, rappresentata dai Comuni (44 %), seguiti a distanza dalle istituzioni educative (16 %); d’altra parte sono le strutture a più diretto contatto con i cittadini, che costituiscono al tempo stesso i destinatari ed i committenti dei servizi offerti. Il decentramento delle competenze, la diffusione delle ICT, con il conseguente abbattimento dei costi, hanno posto fine al predominio, in termini di qualità e quantità di applicazioni pilota, dei grandi enti centrali.
Una seconda osservazione di tipo statistico riguarda la dislocazione geografica. Prevalgono ancora le iniziative delle regioni del nord, tradizionalmente più attente alle politiche sociali, anche se questa volta un buon 50 % è equamente suddiviso tra Centro e Sud. Può darsi, come molti sostengono, che le cause siano individuabili in una diversa scala di priorità, imposta dall’ ambiente e dal contesto sociale, ma si conferma una distribuzione abbastanza squilibrata, almeno in termini di popolazione servita, a favore del nord.

Per quanto concerne più specificamente il contenuto dei progetti colpisce la cura posta nella compilazione della modulistica di partecipazione. Poiché il bando di gara prevedeva anche applicazioni ed iniziative in corso di realizzazione e non ancora completate, purché già finanziate ed avviate, i concorrenti si sono soffermati con dovizia di particolari nell’analisi del problema, nella descrizione degli obiettivi, nonché dei risultati attesi e conseguiti; fenomeno immediatamente percepibile dal supporto cartaceo trasmesso, molto più voluminoso di quello dello scorso anno. Queste descrizioni così dettagliate manifestano una condivisione ed una motivazione nei confronti del progetto tipica più di un operatore sociale o di un esponente politico piuttosto che di un tecnico informatico addetto ai lavori. Impressione confermata dal fatto che l’attenzione non viene posta quasi mai sulla soluzione tecnica o sulle caratteristiche dell’ hardware o del software utilizzati bensì sull’obiettivo sociale, su quello che costituisce in ultima analisi il vero fine del servizio; ciò assegna alle nuove tecnologie una dimensione molto più reale e corretta, quella di strumento eccezionalmente valido e potente, ma pur sempre semplice strumento.

Per quanto concerne la strategia ispiratrice dei progetti presentati è emerso un indirizzo caratterizzato da una crescente attenzione all’utente. Sta prendendo sempre più piede il concetto, che la Pubblica Amministrazione si giustifica in funzione del servizio offerto al cittadino. Questo servizio può essere l’istruzione, la sicurezza, la salute, l’amministrazione o quant’altro ma è pur sempre condizionato da vincoli di qualità e di costi. Ciò significa che la Pubblica Amministrazione per motivi economici, di tempestività, di capillarizzazione, deve utilizzare necessariamente le nuove tecnologie ICT. Detto in altre parole, se la Pubblica Amministrazione vuole erogare dei servizi, che siano al tempo stesso di qualità ed economici, deve far ricorso alle reti informatiche e telematiche e deve trovar modo di offrire all’intera comunità, e non solo ad una parte di essa, quelle opportunità che, essendo pagate da tutti, devono essere fruibili da tutti, anche perché sarebbe troppo costoso garantirle in parallelo con strutture e mezzi tradizionali.

Risulta sempre più chiaro ai cittadini ed ai governanti che la possibilità da parte di ciascun singolo individuo di poter accedere ai servizi, anche se provvisoriamente focalizzata sulle categorie svantaggiate, in realtà riguarda tutti, non solo perché siti e servizi “aperti” avvantaggiano l’intera utenza, ma perché la categoria debole che sta crescendo col ritmo più rapido è quella degli anziani, ed è ovvio che nel giro di pochi anni l’innalzamento dell’età media renderà più sensibile l’intera società civile alle problematiche della reale fruibilità dei servizi in rete. D’altra parte i criteri guida per la valutazione dei progetti sono stati individuati nei seguenti valori:

  • esemplarità, intesa come originalità dell’idea e sua condivisione da parte dell’utenza
  • estensività, intesa come numero di utenti toccati e trasferibilità dell’azione
  • sostenibilità, intesa come efficacia dei risultati a fronte di costi e risorse ragionevoli.

Va evidenziato che la qualità media dei progetti presentati è stata notevole. Si può dunque affermare che gli obiettivi perseguiti da “P.A. Aperta” sono stati raggiunti: lo testimoniano il crescente interesse per questo appuntamento annuale, il numero e la qualità dei partecipanti, le iniziative sempre più numerose di premi specializzati ispirati a questa stessa tematica.
A titolo di esempio di best practices vengono elencate nel seguito le realizzazioni che, tra quelle presentate, sono state ritenute più interessanti e perciò premiate.

 

Azioni dedicate alla scolarizzazione delle categorie svantaggiate attraverso le tecnologie ICT

PROGETTO "AURORA". Il progetto è stato promosso dall’Assessorato alle politiche scolastiche unitamente all’Assessorato ai sistemi informativi della Provincia di Parma. Esso ha reso possibile la partecipazione in videoconferenza alle attività scolastiche, attraverso le tecnologie Wireless, di una bambina di 5 anni, affetta da una sindrome fortemente invalidante, residente in un piccolo comune montano non servito da collegamenti ADSL.

LA LIBERTÀ DEL SAPERE. L’Università "La Sapienza" di Roma ha istituito lo “Sportello per i diritti delle persone disabili” attraverso il quale gli studenti disabili possono usufruire di una serie di servizi quali prenotare gli esami, utilizzare varie tipi di tecnologie assistive, richiedere il disbrigo di pratiche burocratiche e didattiche, eliminando così ogni tipo di barriera tra studenti ed Università.

LA STORIA DI CAPPUCCETTO ROSSO. La Scuola elementare “P. Casciani”, Direzione Didattica di Montecatini Terme, ha realizzato un Cd-Rom interdisciplinare e interattivo, che, attuando principi di progettazione universale, favorisce l’integrazione scolastica di tutti i bambini all’interno della classe, ed in particolare di un alunno affetto da grave disabilità motoria.

 

Azioni finalizzate all'integrazione sociale delle categorie svantaggiate attraverso le tecnologie ICT

ISIS - INFORMATION SOCIETY PER L'INCLUSIONE SOCIALE. Il progetto, promosso dal Ministero della giustizia - Dipartimento per la giustizia minorile, Direzione Generale per gli interventi di giustizia minorile e l'attuazione dei provvedimenti giudiziari – ha reso possibili attività di socializzazione e di inclusione socio-lavorativa di giovani presi in carico dai servizi della giustizia minorile o a rischio di coinvolgimento in attività criminose, attraverso l'attivazione di laboratori multimediali di comunicazione. Grazie alle competenze acquisite nel campo dell’ICT e della rete, i soggetti coinvolti hanno realizzato inoltre un giornalino web.

SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI DOMICILIARI APERTI. Il Centro Regionale S. Alessio - Margherita di Savoia per i ciechi di Roma, Dipartimento formazione, assistenza, riabilitazione si qualifica come Centro di eccellenza nel settore. Utilizzando le nuove tecnologie il Centro ha realizzato un sistema integrato informatizzato comprendente tutti i soggetti coinvolti in questa complessa rete di relazioni; attraverso la condivisione di informazioni, documenti, metodologie è stato possibile ottenere un innalzamento qualitativo del servizio offerto.

CASA EDUCATIVA PER UTENTI CON RITARDO MENTALE. Iniziativa promossa dall’Università degli studi di Trento - Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale. Il progetto riguarda la messa a punto di appartamenti che consentano di condurre una vita il più possibile autonoma anche a coloro i quali presentano delle disabilità fisiche e mentali, interpretando le necessità ed i bisogni impliciti ed espliciti dei singoli individui. La sperimentazione ipotizzata per lo sviluppo di un progetto di appartamento domotico si pone l'obiettivo di condurre una ricerca sul campo, ossia di verificare le condizioni reali di utilizzo per la realizzazione di un modello applicabile anche in altri contesti.

DISACONTROL & C.: PC, E NON SOLO, PER TUTTI. Proponente: Università degli studi di Padova - Area trasferimento di tecnologie. Il progetto è stato sviluppato attraverso la creazione di tre prodotti applicativi: Disacontrol, un sistema integrato Hw e Sw che consente di emulare il funzionamento della tastiera e del mouse attraverso pulsanti esterni, utile soprattutto ai disabili motori; DisaMath, un programma che consente ai bambini delle scuole elementari di effettuare operazioni matematiche; DisaBook, un applicativo che, tramite sintesi vocale, legge libri o testi in formato rtf.

 

Azioni per l'accessibilità dei siti e dei servizi on-line della PA

"PER USARE IL COMPUTER VECCHIO SARAI TU!". Progetto della Regione Liguria - Direzione centrale del segretario generale. Il progetto nasce dalla volontà di effettuare interventi concreti per avvicinare la terza età alle tecnologie ICT fornendo servizi specifici. Le attività sono state pertanto avviate attraverso l’alfabetizzazione informatica, la creazione di un call center innovativo per la terza età, l’attivazione di servizi e sportelli specifici ed infine la stesura della “Carta regionale dei servizi per la terza età”.

UN PORTALE SENZA BARRIERE. Presentato dalla Regione Campania – Ufficio Ricerca scientifica, Statistica, Sistemi informativi ed informatica. Il progetto si rivolge a persone affette da disabilità fisiche, cognitive e sensoriali consentendo, nel rispetto del regolamento attuativo della Legge Stanca, a tutti gli utenti l'accesso alle informazioni pubblicate dalla Regione Campania, attraverso l’utilizzo di tecnologie open source. Sono state apportate inoltre alcune fondamentali modifiche, come l'adattabilità della composizione grafica della pagina (layout), in modo da consentire la visualizzazione delle informazioni indipendentemente dalla risoluzione video dell'utente, facilitando la lettura delle diverse tipologie di pagina e consentendo inoltre di cogliere velocemente le diverse opportunità offerte dal portale.

L'ENEA PER LA WEB ACCESSIBILITY. L’Unità comunicazione dell’ Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA) ha avviato nel corso del 2003-2004 una serie di esperienze progettuali di realizzazione di siti web accessibili. La progettazione, tesa a raggiungere il livello di priorità AAA indicato dal W3C, si è basata su due aspetti fondamentali: da un lato una grande attenzione nella predisposizione del codice html e dall'altro un notevole sforzo per la semplificazione dei contenuti e della navigazione all'interno dei siti, pur nel rispetto della loro precisione scientifica. Si è optato quindi per un concetto allargato di accessibilità, che non mira semplicemente all'implementazione delle specifiche tecniche richieste dalle linee guida, ma che tenta anche di perseguire una impostazione generale del sito e dei suoi contenuti finalizzata ai diversi segmenti di utenti ai quali si rivolge.

 

Azioni per l'accesso al lavoro pubblico e l'inserimento ottimale delle persone con disabilità

LABORATORIO DI ERGONOMIA DEL SOFTWARE E DELLE TECNOLOGIE ASSISTIVE INPS. Realizzato dal Gruppo di lavoro per l'attuazione delle politiche generali sulla disabilità in Istituto. Il progetto nasce dalla consapevolezza che la maggior parte dei lavoratori con disabilità operano in ruoli di medio - basso profilo, anche in presenza di curricula formativi di tutto rispetto. La causa principale di questo fenomeno risiede nella mancanza di protocolli di intervento atti a favorire il reale inserimento lavorativo, soprattutto in presenza di gravi menomazioni sensoriali, nonché dalla mancanza di tecnologie assistive adatte. Su tali assunti nasce il progetto di un laboratorio con postazioni di lavoro modulari ed interamente riconfigurabili in modo da essere adattate, attraverso l'impiego delle più moderne tecnologie assistive, all'uso da parte di personale con disabilità visive, motorie ed uditive.

PERCORSO DI ORIENTAMENTO AL LAVORO PER SOGGETTI DISABILI "KIT'ORIENTA". Proposto dalla Regione Abruzzo - Direzione politiche attive del lavoro della formazione e dell'istruzione, Servizio sviluppo sistemi e comunicazione. Il progetto ha inteso attuare un percorso di orientamento per disabili che desiderano inserirsi nel mondo del lavoro. Tale percorso contenuto all'interno del Kit'Orienta, è corredato di strumenti operativi tra i quali: modelli, schede strutturate, di sintesi e di autovalutazione, griglie, questionari, situazioni stimolo per simulate, manuali “cerca lavoro”, ad uso degli utenti e degli orientatori, da utilizzare sia nell'approccio individuale sia in contesti di gruppo.
Il manuale di “orientamento al lavoro”, i cui contenuti sono stati riportati su un Cd-Rom,è disponibile anche in versione Braille ed in audiocassetta (libro parlato) per i soggetti non vedenti. Sulla base dell'impiego delle nuove tecnologie ICT il progetto verrà completato attraverso la predisposizione di SMART-CARD, per una maggiore fruibilità dei servizi di orientamento.

DELTA-V (Task force di Validatori Disabili). Regione Emilia – Romagna, Direzione generale organizzazione, Sistemi informativi e telematica. Il progetto Delta-V (Disabili - Valutatori) ha come obiettivo la riqualificazione del lavoro delle persone disabili nei diversi uffici regionali e il miglioramento della qualità dei siti regionali stessi. Si tratta di coinvolgere lavoratori provenienti da diverse strutture, per costituire un gruppo competente in vari ambiti, quali: la validazione dei testi da pubblicare, la redazione dei contenuti delle strutture di appartenenza, la consulenza nello sviluppo e nell’ aggiornamento di servizi basati su tecnologie Internet.
Durante tutto il periodo di vita del progetto, il gruppo Delta sarà un punto di riferimento sia per lo sviluppo, sia per l'accessibilità delle applicazioni informatiche in uso alla Regione. La costituzione di un gruppo interno, che dovrebbe avvenire entro il marzo del 2006, metterà in grado la Regione di rendere e mantenere pienamente fruibili i propri servizi presenti e futuri senza investimenti in nuove risorse.

 



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