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13 novembre 2006 - Il 26 e il 27 ottobre del 2006 si è svolto a Bruxelles un incontro del Sub-Group i2010 eInclusion presso la Commissione Europea.
Nell’ambito dei lavori si è svolta la riunione dell’Ad-Hoc Working Group on eAccessibility.
Al workshop, presieduto da Paul Timmers (Head of Unit eInclusion), hanno partecipato esperti e rappresentanti governativi di 16 Paesi Membri.
La delegazione italiana era composta da Benedetta Rivetti (DIT), Antonio De Vanna (CNIPA) e Steven Sintini (CNIPA).
Obiettivo principale della riunione è stato quello di esplorare l’opportunità di armonizzare le iniziative dei singoli paesi membri in tema di accessibilità attraverso la definizione di un impianto legislativo e di una serie di requisiti di accessibilità comuni a livello europeo.
Per disegnare un quadro generale dello stato di attuazione delle politiche eInclusion a livello nazionale, è stato chiesto a Finlandia, Irlanda, Italia, Olanda e Regno Unito di presentare alla Commissione delle relazioni incentrate su tre temi cardine:
La presentazione sull’approfondita articolazione del corpo legislativo italiano in tema di accessibilità (Legge 04/2004 e successivi decreti) ha messo in evidenza i suoi punti di forza e ha suscitato molto interesse da parte dei paesi (soprattutto dell’est europeo) che stanno muovendo i primi passi in questo campo.
I fattori che hanno suscitato maggiore apprezzamento sono stati:
Dagli interventi interessati degli esperti di altre nazioni è chiaramente emersa l’ipotesi che l’approccio italiano potrebbe essere candidato come modello di riferimento nella stesura di un impianto normativo europeo.
A sottolineare tale interesse, il CNIPA è stato invitato ad esporre e approfondire l’approccio italiano all’accessibilità anche durante un workshop internazionale organizzato dal progetto eInclusion@EU.
Il tavolo di lavoro, intitolato “Achieving eAccessibility: The role of Equality Legislation and Other Measures”, si è riunito a Bruxelles il 7 novembre e ha annoverato, tra i presenti, anche esperti di legislazione in tema di accessibilità provenienti dagli Stati Uniti, l’Australia e Israele.