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21 giugno 2006 - Nei giorni 11-12 e 13 giugno 2006 si è svolta nella capitale lettone la Conferenza Ministeriale "ICT for an inclusive society" (sito dedicato all'evento) promossa dalla Presidenza austriaca del Consiglio Europeo e dalla Commissione Europea e patrocinata dal Governo lettone, dai Ministri degli Stati Membri dell'Unione Europea, dai paesi in via di adesione, dai paesi dell'EFTA (Area Europea di Libero Commercio) e dagli altri paesi responsabili per le politiche di e-inclusion. Ha presieduto la Conferenza il Ministro Ursula Haubner in rappresentanza della Presidenza Austriaca; era presente Viviane Reding, Commissario Europeo per la Società dell'Informazione e dei Media.
Ai lavori della Conferenza ha partecipato una delegazione italiana guidata dalla Senatrice Beatrice Magnolfi e comprendente Daniela Battisti, Antonio De Vanna, Sandra Lotti, Roberto Pizzicannella, Benedetta Rivetti.
Relatori per l'Italia sono stati Daniela Battisti e Roberto Pizzicannella.
La Conferenza è stata preceduta domenica pomeriggio da una riunione ministeriale in cui è stata approvata all'unanimità la "Carta di Riga".
La Dichiarazione Ministeriale è consultabile, in formato HTML, anche nella versione integrale in inglese.
Questa dichiarazione ribadisce in primo luogo alcuni concetti fondamentali:
Il documento di Riga esprime, poi, precise raccomandazioni in funzione della problematica di riferimento:
a. sfruttare appieno le potenzialità del mercato interno dei servizi e dei prodotti ICT promuovendo l'interoperabilità attraverso l'uso di standard e specifiche comuni;
b. migliorare le possibilità di impiego e le condizioni di lavoro dei lavoratori più anziani incrementandone la produttività anche mediante l'utilizzo di soluzioni ICT e progetti di formazione sulle nuove tecnologie;
c. incentivare la loro partecipazione attiva nella società, migliorandone la qualità della vita, l'autonomia e la sicurezza;
a. estendere ovunque, ma soprattutto nelle zone rurali e più isolate, l’accesso alle reti ICT e ai loro contenuti e servizi;
b. ridurre significativamente le disparità nell'accesso a Internet aumentando la disponibilità di connessioni a larga banda nelle zone poco servite, con l'obiettivo di coprire il 90% della popolazione entro il 2010;
a. integrare le direttive di eAccessibility nella legislazione dell’Unione Europea facendo uso di strumenti quali l’adesione volontaria delle industrie, norme di livello UE e leggi nazionali. È fondamentale monitorare e valutare regolarmente i progressi nell’applicazione di tali direttive
b. tenere sempre conto delle necessità dei disabili nella revisione di direttive concernenti le tecnologie ICT, rafforzando l’attuale quadro normativo e istituendo una commissione di rappresentanti dei paesi membri che ne coordinino l’evoluzione;
c. disporre, entro il 2007, di un quadro chiaro delle politiche e degli standard adottati dai vari paesi nell’acquisizione pubbliche di beni e servizi ICT con lo scopo di renderli obbligatori, entro il 2010, per tutte le amministrazioni nel caso superino determinate soglie di spesa;
d. sostenere l'applicazione di standard internazionali relativamente all’accessibilità e all’usabilità di hardware, software e servizi ICT;
e.facilitare l’accessibilità e l’usabilità dei prodotti e dei servizi ICT per tutti tramite lo sviluppo di contenuti digitali accessibili e fruibili da qualsiasi piattaforma, utilizzando tecnologie assistive interoperabili e promuovendo l’applicazione del "design for all". A tale scopo occorrerebbe promuovere, d'accordo con le industrie ICT e il settore delle tecnologie assistive, la definizione di percorso europeo verso il "design for all"
a. entro il 2008 ciascun Paese dovrà mettere in atto azioni per aumentare o rafforzare i piani di formazione con l'obiettivo di dimezzare entro il 2010 le diversità nei gradi di alfabetizzazione e di competenza informatica tra la popolazione media e le categorie svantaggiate;
b. i piani di formazione dovranno ispirarsi ad appropriati schemi di qualificazione tali da consentire il riconoscimento trans-nazionale dei titoli acquisiti in linea con gli orientamenti della Commissione Europea in tema di "formazione continua";
a. rafforzare il pluralismo, l'identità culturale e le diversità linguistiche negli spazi digitali; promuovere la digitalizzazione, la creazione di archivi elettronici accessibili e l'accesso trans-nazionale alle informazioni digitali e al patrimonio culturale a sostegno dell’integrazione europea;
a. assicurare che tutti i siti pubblici siano accessibili entro il 2010 in conformità con gli standard internazionali e le linee guida del W3C, invitando anche il settore privato ad adeguare i propri siti;
b. rendere possibile la redazione e la consultazione dei documenti elettronici anche da parte dei disabili e, se possibile, utilizzare formati riconosciuti a livello europeo.
In conclusione si invita la Commissione Europea a:
La dichiarazione di Riga si conclude con l'invito rivolto anche alle altre autorità, alla società civile e alle industrie a rispondere agli stimoli proposti, dedicando maggiore attenzione ai bisogni della popolazione più anziana, riducendo la disomogeneità territoriale e aderendo all'iniziativa eAccessibility.
Per maggiori informazioni:
.: Link al sito della Conferenza e-inclusion di Riga.
.: Testo integrale in inglese della Dichiarazione Ministeriale.