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Proseguono gli incontri del Sub-Group i2010 eInclusion presso la Commissione Europea

27 gennaio 2007 – Il 25 e 26 gennaio scorso a Bruxelles, presso la Commissione Europea si è tenuta la riunione del Sub-Group i2010 eInclusion.

In rappresentanza dell’Italia hanno partecipato Steven Sintini (CNIPA) e Benedetta Rivetti (DIT).
Nel corso dell’Ad-Hoc Working Group “ICT & ageing” sono stati presentati i rapporti sulla situazione degli stati membri ed è stata sottolineata la necessità di condividere le esperienze nazionali. L’obiettivo è di avvicinare gli anziani al mondo ICT individuando potenziali barriere di mercato e agevolazioni finanziarie al fine di migliorarne la qualità del lavoro, la vita indipendente e l’integrazione sociale.

In occasione di un apposito workshop che si terrà il prossimo maggio si prevede di presentare ufficialmente esempi di integrazione realizzati nei singoli Paesi; per l’Italia oltre al progetto realizzato da RAI EDUCATIONAL “Non è m@i troppo tardi” giunto già alla sua terza edizione, potrebbe essere proposta una selezione dei progetti premiati in occasione di PA Aperta 2006.
Si è inoltre evidenziata la necessità di creare una roadmap da presentare durante la riunione Ministeriale in Portogallo prevista per settembre.

Alla riunione dell' Ad-Hoc Working Group “eAccessibility” sono stati presentati i dati dei questionari nazionali in tema di attuazione delle politiche di inclusione promosse dalla Dichiarazione di Riga.
Sono state anche evidenziate le priorità d’azione presenti e future del CIP (Competitiveness and innovation programme) e la necessità di studiare nuovi progetti pilota da presentare nel 2008 soprattutto nel campo del monitoraggio e del benchmarking. A tal proposito è stato presentato il progetto Web Accessibility Benchmark Cluster che si propone quale osservatorio permanente sull’accessibilità in Europa.

L’ANEC (Associazione Europea dei Consumatori) e l’EDF (European Disability Forum) hanno ribadito il loro interesse ad una soluzione più standardizzata al problema dell’accessibilità soprattutto in vista della prossima inaugurazione dell’anno europeo delle pari opportunità (2007).
Si è immaginato quindi di affiancare allo strumento normativo, meccanismi di rimborso, detassazione, certificazione, premiazione, etc… Per questo motivo è stato chiesto all’Italia, all’Olanda ed al Regno Unito di elaborare alcune proposte sul tema.

L’Italia ha inoltre suggerito, insieme alla Danimarca, di prendere in considerazione anche l’importanza di una valutazione sull’accessibilità dei software, evidenziando, come caso particolare, il problema dell’accessibilità dei materiali didattici (corsi di e-learning, libri di testo e software educativo). Ha segnalato quindi l’esperienza maturata nel settore dal Cnipa tramite specifici progetti (collaborazione con il CNR – ITD) e gruppi di studio (Segreteria Tecnico-Scientifica della Commissione “ICT e disabilità”).

Durante la riunione del Sub-Group i2010 eInclusion del 26 gennaio è stato presentato il rapporto sul precedente meeting “e-Inclusion Partnership” a cui hanno partecipato anche utenti e industria. Da tale rapporto è emerso l’interesse per:

  • l’accessibilità della TV Digitale;
  • il coordinamento con il gruppo INclusive COMmunication per l’accessibilità dei terminali mobili e delle comunicazioni testuali in tempo reale;
  • la creazione del programma didattico per un master europeo in Design for All;
  • il rapporto tra accessibilità e Open Source;
  • l'active aging.


Ai fini di alimentare la ricerca e lo sviluppo in questi campi è stata ribadita l’importanza di utilizzare anche gli strumenti del CIP e dell’FP7.

Sono stati quindi presentati i rapporti nazionali sulle “Riga areas”; i Paesi membri sono stati invitati a tenere aggiornati i rapporti nazionali e a condividere le proprie esperienze attraverso il sito www.ipolicy.eu.

Di seguito la Repubblica Ceca, la Danimarca, la Finlandia, la Lettonia e il Portogallo hanno presentato lo stato di attuazione delle politiche della “Dichiarazione di Riga” nei rispettivi paesi evidenziando in taluni casi la creazione di veri e propri gruppi interministeriali competenti per le politiche di inclusione.

La riunione si è conclusa con una discussione generale sulla redazione di un primo rapporto i2010 e-Inclusion nel quale si intende proporre al gruppo “high-level” una serie di raccomandazioni sui seguenti temi:

  • la definizione di e-Inclusion;
  • orientamento generale;
  • e-Accessibility;
  • ICT & ageing;
  • servizi pubblici inclusivi;
  • digital divide geografico;
  • inclusione culturale e ICT;
  • monitoraggio e benchmarking;
  • partnership tra stakeholder;
  • cooperazione internazionale.
In merito, la rappresentanza italiana ha suggerito di:
  • invitare gli stati membri a individuare quali ministeri siano coinvolti nell’attuazione delle politiche di Riga promuovendo la comunicazione tra dipartimenti e ricorrendo eventualmente alla creazione di una task-force interministeriale ad-hoc;
  • favorire la raccolta di esperienze positive a livello locale e regionale e la loro conoscenza a livello centrale;
  • utilizzare un meccanismo divulgativo, come una newsletter, per mettere in evidenza le best practice a livello internazionale.


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